BISOGNERÀ aspettare ancora qualche giorno e poi, anche a costo di far arrabbiare i già malmostosi grillini romani, Virginia Raggi potrà appuntarsi all'occhiello il fiore più bello: Giovanni Maria Flick, già ministro della Giustizia nel governo Prodi, presidente della Corte Costituzionale su designazione di Ciampi e un curriculum lungo così potrebbe diventare il nuovo presidente di Zètema, la controllata che gestisce il polo museale capitolino. Sono stati la sindaca e il suo vice, Luca Bergamo, a chiamare nei giorni scorsi l'ex magistrato per sondarne la disponibilità. E lui ora ci sta pensando. Ad affiancarlo nel ruolo di ad sarà invece Vincenzo Donativi, avvocato di Brindisi, docente universitario e consulente di alcuni studi legali fra i più blasonati. I due nomi che non erano presenti fra le oltre 300 domande giunte in Campidoglio per il cda della partecipata, messo a bando a marzo sono stati presentati ieri in Commissione Cultura: «Sono stati voluti dalla sindaca e integrano la lista dei candidati», ha confermato la presidente Eleonora Guadagno. Un colpo che farà discutere. (gio.vi.)