Ordini spezzati, segni archetipi e scriba rannicchiati sul torrione. Le signore in ciabatte fotografate sulle poltrone sdrucite del Pink Palace dagli avventurieri della Magnum e i lettori bulimici del nomade Steve McCurry. Tra divinità decapitate, celle rosso-pompeiano, marmi neoclassici e gli specchi ustori del semi-dio tabagista della Transavanguardia Mimmo Paladino, il viaggio nella storia dell'arte non costa un centesimo: dall' 8 al 20 agosto, al parco archeologico, in Santa Giulia e al museo delle Armi si entra gratis. L'alternativa per chi conosce ogni centimetro, reliquia, armatura e dipinto dei musei sono le mostre del Brescia Photo Festival: si possono visitare in due al prezzo di uno (a fronte di un biglietto intero da 12 euro, l'altro è in omaggio). Brescia Musei vuole indurre in tentazione turisti e flaneur di città e provincia: «In queste due settimane, i bresciani fa sapere il direttore Luigi Di Corato potranno approfondire la conoscenza del nostro patrimonio, andando al museo anche per più giorni di fila. E abbiamo incentivato Brescia come meta di un percorso turistico che parte dal lago». Gli Zenith e i cavalieri di Paladino viaggiano sui tram di Milano, stampati sulle pubblicità in formato maxi, ma i manifesti della fondazione hanno colonizzato anche il Garda, incluse le sponde veronesi e trentine, e il Sebino. Luci soffuse, un programma da premio Oscar e le iconiche sdraio dai tessuti animalier: estinto il peccato originale delle sedute scomode (sono arrivati i cuscini extra-large), il Giardino dell'Eden, il cinema all'aperto nel bastione di San Marco, resta da mettere in agenda, almeno una sera. Dalla prima proiezione, il 27 luglio, ci sono stati 1.159 spettatori, mentre circa 400 persone hanno partecipato agli eventi (dj set, live e visite teatralizzate) incluse nel prezzo del biglietto o a pagamento. I furgoncini del food truck (nel menu, fritti e panini gourmet) sono stati presi in ostaggio: ieri, sono arrivate altre dodici panche haute couture, tutte rivestite dello stesso tessuto delle sdraio: una quarantina di posti in più per cenare in Castello. Il loro arsenale: infradito, Nikon e Lonely Planet nel borsello. L'obiettivo: Capitolium, Santa Giulia e Castello. L'anno scorso, in agosto, l'avanzata dei turisti ha accerchiato, invaso e intasato i musei: 40 mila visitatori in un mese, di cui 34 mila nelle due settimane di ingresso libero (nello stesso periodo del 2013, sono stati 9 mila). «Abbiamo deciso di riproporre l'iniziativa proprio per il successo riscosso negli scorsi anni dice il vicesindaco Laura Castelletti : è un invito ai bresciani a scoprire e riscoprire i propri musei, ma anche l'occasione per portare i turisti dal lago di Garda e da quello di Iseo, e coinvolgerli nelle varie attività. Per la prima volta, i musei saranno aperti con gli orari prolungati (il giovedì chiudono alle 22, ndr )». Quella del sindaco Emilio Del Bono è una strategia bellica: «In questi quattro anni, ci siamo dati un obiettivo: investire nel patrimonio museale. Continueremo verso la direzione segnata, che paga: il numero di visitatori è cresciuto in maniera significativa, se si pensa che nel 2016 è triplicato rispetto al 2013». Hotel e bed and breakfast sono overbooked, pieni: «Gli albergatori ci confermano che questa è una buona stagione, e ricordo che stavolta non siamo al traino di Christo o della pioggia sul Garda. Non è un trend congiunturale ma strutturale, lo dimostra anche il numero di addetti al commercio: in città, ci lavorano 25 mila persone».