L'INTERVISTA. PARLA IL PRESIDENTE DEI COSTRUTTORI NAPOLETANI «ABBIAMO tutti il dovere di credere in questo piano e di remare nella stessa direzione. Ma perché la nuova Bagnoli possa decollare, servono le infrastrutture». I costruttori napoletani saranno spettatori interessati della cabina di regia in programma oggi a Palazzo Chigi. «L'obiettivo adesso è a portata di mano», assicura il presidente dell'Acen Francesco Tuccillo. A quali infrastrutture si riferisce? «A quelle su gomma, con la realizzazione di sottopassi di collegamento, e a quelle su ferro, con il proseguimento dell'attuale linea della metropolitana. Sarà importante anche la realizzazione di un porto turistico dotato di strutture in grado di attrarre realmente i visitatori ». Gli imprenditori sono pronti a investire? «Certamente. Nessuno può pensare che un progetto del genere si possa realizzare solo con investimenti pubblici. L'intervento dei privati è indispensabile, però deve trovare il suo ritorno economico ». In che modo? «Gli insediamenti dovranno essere attrattivi e autosostenibili. L'aspetto architettonico è importante, perché la riqualificazione dovrà essere di qualità, ma il progetto dovrà garantire anche un ritorno economico-finanziario». Sono anni che si parla del risanamento di Bagnoli. Lei ci crede davvero? «Il mio approccio è molto positivo. Non fa bene a nessuno alimentare polemiche. L'obiettivo comune deve essere la riqualificazione del quartiere. Tutti, le istituzioni, i corpi intermedi, le associazioni di categoria, devono garantire il proprio contributo». Già, ma i tempi? «Il ministro De Vincenti prevede la pubblicazione del bando per la bonifica già a fine anno: questo vuol dire che si fa sul serio. I lavori più significativi potrebbero partire nel 2018. E ho letto un cronoprogramma che prevede l'ultimazione del parco nel 2024: mi sembra una possibilità concreta». Qual è la sua opinione del progetto? «Per adesso non abbiamo potuto analizzare il piano economico-finanziario che dovrà accompagnare la proposta. Al di là degli investimenti pubblici necessari per le infrastrutture, è necessario che, dalla vendita delle aree e dalle realizzazioni collegate agli interventi, ci sia il riequilibrio economico dell'intera operazione ». È più importante risanare Bagnoli o portare un grande evento? «Sono questioni diverse. Stiamo parlando della riqualificazione di un'area omogenea, che da Napoli arriva ai Campi Flegrei, con un enorme patrimonio culturale e archeologico. Bagnoli dovrà rappresentare il volto nuovo della città». (dario del porto)