New York Times critico su turisti e navi. Le compagnie: i nostri sono clienti di qualità VENEZIA. A volte ritornano: «Venezia come Disneyland», scrive il New York Times. «E' sommersa dai turisti, la città è in difficoltà, molti abitanti si sono trasferiti a Mestre, mentre la gran parte di chi resta si tiene ben lontano da piazza San Marco», ha scritto ieri il quotidiano, dopo l'attacco del Guardian e dell'Economist sull'assedio alla Serenissima. «Mi pare una manovra orchestrata risponde l'assessore al Turismo Paola Mar Tre giornali che attaccano in maniera sconsiderata la città, dicendo anche cose false. Proprio ora che abbiamo messo in atto una serie di misure che verranno adottate anche da altre città, con il beneplacito del ministro ai Beni culturali Dario Franceschini». Dalla tolleranza zero al degrado all'innalzamento delle multe contro i turisti cafoni, dall'aumento dei vigili impegnati a controllare il territorio allo stop ai nuovi cambi d'uso per trasformare case e palazzi in alberghi. Da questi giorni poi c'è anche il «bollettino del turista» per conoscere in anticipo la stima dei visitatori previsti in centro storico per «vivere un'esperienza di viaggio più appagante e insieme sostenibile per la città». Basta cliccare sul giorno prescelto (il calendario lo si trova per ora nel sito del Comune di Venezia) per avere consigli: dalle zone «da evitare» alle stime sulle presenze. E non è un caso se nei giorni di agosto la sagoma del turista schematizzato è di color rosso («Venezia potrebbe essere molto affollata: privilegia le isole della laguna e la terraferma», è il consiglio di Ferragosto) mentre ad ottobre è gialla e novembre verde. Ma non poteva mancare nemmeno il problema delle grandi navi che «spezzano la visuale come un'eclissi che copre il sole», è la denuncia del quotidiano americano con tanto di foto di una crociera («questa qui non è neppure grande») che copre il campanile di San Marco. Le navi vengono definite «uno spettacolo inaccettabile» citando il ministro Franceschini e ricordando il referendum di giugno organizzato dai No Navi. «Dispiace che una testata autorevole rappresenti Venezia in modo così negativo e fuorviante, danneggiando gravemente quella leva economica fondamentale per il Paese che è il turismo», dice il direttore per l'Italia della Clia (il «sindacato» delle compagnie di crociera) Francesco Galietti. «Il turismo crocieristico ha volumi di spesa più alti della media continua L'attenzione al benessere di Venezia è dimostrata dagli impegni che le compagnie si sono assunte, riducendo le dimensioni delle navi e le emissioni molto al di sotto degli attuali limiti di legge».