Gruppi di anarchici assaltano hotel, pullman e ristoranti A Barcellona gli attacchi pesano sul voto per l'indipendenza IL LORO obiettivo è il turismo di massa, non i turisti. Ma le azioni dimostrative di "Arran", un gruppo giovanile catalano, indipendentista, anticapitalista, socialista e femminista, cominciano a preoccupare il governo regionale di Barcellona che teme una radicalizzazione violenta del processo secessionista. Basta andare su Twitter all'account arranjovent per scoprire le ultime azioni del collettivo, che si denomina anche "Paisos Catalans" e agisce dalla Catalagna, a Palma di Maiorca, fino a Valencia. Pochi giorni fa, il 22 luglio, alcune decine di militanti di Arran sono entrati nel porto di Palma, hanno acceso e tirato fuochi d'artificio contro un ristorante e lanciato confetti sui commensali, poi sono scesi sulla banchina e hanno preso d'assalto alcune barche parcheggiate. Sugli striscioni che avevano portato c'era scritto: "Il turismo uccide Maiorca". Uno slogan simile utilizzano a Barcellona quando hanno assaltato gli autobus turistici: "Il turismo uccide i quartieri". E, nelle ultime settimane, almeno una decina di alberghi hanno subito atti vandalici di protesta, ma dimostrazioni dello stesso tipo si sono svolte anche nei villaggi turistici della costa, soprattutto nell'area di Valencia. I collettivi di Arran sono i Taliban del catalanismo nati nel 2012 intorno all'estrema sinistra indipendentista. Si calcola che siano in tutto circa 500 militanti divisi in una sessantina di assemblee di zona fra Catalogna, la regione valenciana e le Baleari. Qualcuno li identifica - ma loro lo negano come la federazione giovanile della Cup, la formazione anticapitalista che ha ottenuto l'8,2 dei voti e dieci seggi alle ultime elezioni regionali catalane nel 2015. La Cup, che vuol dire "Candidatura di unità popolare", appoggia il governo regionale ed è stata indispensabile per formare l'ultimo governo, quello di Carles Puigdemont, che ha il solo obiettivo di fare il referendum sull'indipendenza il 1 ottobre. Ragione per la quale le azioni di Arran hanno rischiato di scatenare una crisi nel governo locale. Mentre Puigdemont le ha condannate senza reticenze, la presidente del gruppo parlamentare Cup, Mireia Boya, le ha difese. Per Mireia Boya il problema è il modello turistico di Barcellona e Ada Colau, la sindaca, che ha rinunciato a esplorare alternative. Boya, la Cup e Arran contestano l'espulsione dei cittadini dal centro della capitale dove ormai proliferano soprattutto le case per turisti. Lo spettro delle azioni di Arran è molto ampio. Hanno iniziato occupando una sede cittadina del Partito Popolare, poi nelle piazze hanno bruciato ritratti del re spagnolo, Felipe, perché sono repubblicani e anti monarchici. Come anticapitalisti si sono incatenati davanti alla Borsa valori di Barcellona. Il loro cocktail radicale ora preoccupa soprattutto per gli attacchi al turismo, che in tutta la Spagna è una delle grandi risorse del Pil.
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4 Agosto 2017
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Omero Ciai
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