Il vaso del 360 avanti Cristo, esposto dal Metropolitan di New York per quasi trent'anni e "sospeso" nei giorni scorsi dalla collezione del museo, sarà restituito all'Italia. A dichiararlo è una fonte interna al ministero dei Beni culturali. Dal Collegio Romano confermano la ricostruzione del "caso" fatta dal New York Times e ripresa ieri da Repubblica. Da alcuni mesi New York e Roma sono in contatto per uno scambio di prove. «Il vaso è già sulla via della restituzione garantiscono dal Mibact I tempi dovrebbero essere brevi. Il reperto sarà consegnato al consolato italiano, dove gli esperti del ministero sopraggiungeranno per far sì che venga spedito in Italia senza correre pericoli di danneggiamento ». L'opera della scuola di Paestum, che raffigura il dio Dioniso su un carro trainato da un satiro, era stata sequestrata dalla procura generale di Manhattan guidata da Cyrus Vance perché sospettata di essere stata trafugata dall'Italia. Il Met, che l'acquistò in un'asta da Sotheby's nel 1989, si è subito impegnato a collaborare con la giustizia. I dubbi sull'origine del vaso sono stati sollevati dall'archeologo Christos Tsirogiannis. Secondo lo studioso, il reperto farebbe parte del bottino del trafficante d'arte Giacomo Medici, già condannato a otto anni per commercio illecito di opere. Le prove sono in una polaroid appartenuta a Medici che ritrae lo stesso pezzo. Dal Mibact ribadiscono la buona fede del Metropolitan: «È un museo amico che ha acquistato l'opera in un'asta alla luce del sole. Il resto sarà appurato». E il vaso Python, come già quello di Eufronio nel 2014, tornerà a casa.