La regione Basilicata stanzia fondi per le sagre paesane. Fra queste il Salsicciafestival di Cancellara, il porklandia di Picerno, oltre allo spettacolo scaramantico dell'innominabile paese della jella I soldi del programma complementare di Matera 2019, la capitale europea della cultura, per le sagre della salsiccia e gli eventi del variegato cartellone estivo di un centinaio di comuni lucani: da Porklandia, a Picerno, alla sagra del Pecorino dop di Filiano, passando per lo spettacolo apotropaico di Colobraro, l'innominabile paese della jella, e tanti altri. Lo ha deciso la giunta regionale della Regione Basilicata, che lo scorso 19 luglio ha approvato una delibera in cui riconosce "l'urgenza" di finanziare una lunga serie di iniziative "coast to coast" di "valorizzazione e promozione del patrimonio culturale intangibile" e del "turismo balneare" previsti "essenzialmente nel periodo estivo". Al suo interno si spiega che il 30 giugno la direzione generale della presidenza ha effettuato una ricognizione dei fondi ancora disponibili per il marketing territoriale nel Patto per la Basilicata sottoscritto dall'ex premier Matteo Renzi e dal governatore Marcello Pittella a maggio dell'anno scorso. Quindi ha deciso di estendere le ricerche delle risorse necessarie, circa 3 milioni di euro complessivi, al "Programma Basilicata 2019" su "infrastrutture ed interventi complementari e connessi al programma Matera 2019", in cui sono previsti generici "interventi di potenziamento degli attrattori turistici", la valorizzazione dell'asse cittadino tra via Ridola e Piazza del Sedile, nel salotto buono della capitale della cultura, e la parte lucana del programma del Ministero dei beni culturali per recuperare l'antico tracciato romano della Via Appia. Il risultato è stata la scoperta di 2,6 milioni di euro "residuali", che "al momento non sono oggetto di istruttoria della programmazione di dettaglio", nè mai lo saranno di qui al 2019. Perché verranno utilizzati per allietare l'estate di turisti ed emigrati di ritorno che in questi giorni affollano i loro piccoli paesi natali. Il tutto con l'autorevole avallo autorevole dell'ufficio di gabinetto del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. La lista degli eventi è stata pubblicata solo ieri e si compone oltre 270 appuntamenti tra il sacro e il profano. Incluse rievocazioni del periodo del brigantaggio, una decina di feste per la mietitura, due sagre della castagna, concerti bandistici vari, e il Salsicciafestival di Cancellara, nel regno gastronomico del maialino nero, o la sagra del cinghiale di Bernalda. Tra gli appuntamenti non mancano occasioni per elevare lo spirito, come il Festival di paesologia di Aliano, tra i calanchi che osservava Carlo Levi durante il suo confino. Ma la meglio ce l'hanno le celebrazioni per un altro tipo di spirito, specialmente nel Vulture e dintorni, dove la cultura di declina al meglio dopo un bicchiere di Aglianico. Grandi assenti, invece, le sagre della frittata, contro cui si era scagliato, a dicembre del 2015, il governatore Marcello Pittella. Non per intolleranza, ma per rivendicare la scelta di pagare qualche centinaio di migliaia di euro alla Rai per ospitare il concertone di San Silvestro, piuttosto che disperdere risorse in operazioni "senza alcuna visibilità nel mondo". Proprio in vista di Matera 2019, l'occasione che per l'ex premier Renzi dovrebbe replicare il successo di Expo.