«COME assessorato ci siamo dati l'obiettivo strategico di fare del sistema delle regge reali uno dei motori culturali e turistici del Piemonte. Dopo il protocollo d'intesa con il Mibact e la Compagnia di San Paolo, firmato nel 2015, e la nascita da poche settimane del Consorzio delle residenze, possiamo dare il via alla fase operativa». L'assessore regionale alla cultura Antonella Parigi fa il punto sul complesso delle dimore sabaude e annuncia che già da settembre saranno in funzione i bus che le collegheranno tra di loro. Assessore, quali saranno i prossimi passi per rendere operativo il Consorzio? «Guardi, prevedo vari punti e al primo posto metto l'accessibilità. Partendo dal fatto che vogliamo non tanto aumentare i turisti, quanto il loro tempo di permanenza sul territorio. Occorre collegare le residenze tra di loro, e non solo con Torino: per questo da settembre ci sarà un bus che per i primi tempi viaggerà nel fine settimana. Vorremmo realizzare un flusso da Torino al territorio e viceversa: stiamo pensando a pacchetti turistici magari di tre giorni, che includano visite alle diverse residenze. Poi c'è un altro punto importante». Quale? «Riguarda i fondi regionali europei, i cosiddetti Fesr: abbiamo già deliberato 12 milioni e mezzo per la Palazzina di Stupinigi e per Borgo Castello alla Mandria, ne aggiungeremo altri per Venaria e Racconigi. I fondi per Stupinigi porranno le condizioni strutturali affinché si realizzi il progetto pilota di Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, che oltre a valorizzare il complesso prevede ritorni economici. Si è creato un asse tra il nostro investimento e il loro, tra pubblico e privato. Tra i temi all'ordine del giorno c'è anche la promozione turistica, attraverso la nostra agenzia regionale. Abbiamo in programma la partecipazione a fiere e saloni internazionali, da Monaco a Londra e Parigi, e a workshop tra Milano e Torino, ci interessa incontrare anche gli operatori che lavorano nell'wedding planning'". Vi siete dati delle scadenze? «Ci sono operazioni a medio e lungo termine, con investimenti che trasformano il territorio, impattando sulla sua produttività. Un caso è quello di Stupinigi, per cui c'è l'intenzione di modificare la viabilità e gli accessi, mentre il grande viale d'ingresso è destinato ad attività che procurino un reddito valorizzando i prodotti del luogo. Un caso che potrebbe essere replicato in altre regge, come Aglié, dove sono ancora attive cascine che potranno rientrare in un progetto più ampio. Siamo infatti interessati, ed ecco un altro punto, a lavorare sui giardini come beni culturali e dare risalto alla cultura del verde, alle aree agricole collegate alle regge. Poi ci sono i progetti più immediati, che vorremmo realizzare al più presto. Come i nuovi pacchetti turistici e i collegamenti che permetteranno di visitare fino a tre residenze in un solo giorno».