Riunione fino a tarda sera a Palazzo Barbieri, oggi (forse) il sindaco comunicherà la decisione VERONA. Il futuro dell'ex Arsenale di Borgo Trento è stato al centro della riunione della giunta comunale di Verona, riunita ieri sera e proseguita a lungo. I dettagli delle decisioni prese saranno probabilmente resi noti oggi dal sindaco Federico Sboarina. Ma come abbiamo anticipato, il dado è tratto e la scelta di fondo è stata fatta: si va verso la revoca della delibera che aveva indicato come «di pubblico interesse» il restauro proposto dall'impresa Italiana Costruzioni. In realtà, l'iter avviato ieri sera non sarà immediato e prevede diversi passaggi. Una relazione di giunta (già all'ordine del giorno l'altra sera e ripresentata ieri) fa il punto sulla situazione: la gara in corso, l'offerta presentata da Italiana Costruzioni (35 milioni di spesa, di cui 14,5 messi a disposizione dal Comune), il ricorso al Tar di Legambiente e Comitato Arsenale (con sentenza attesa per il 13 settembre). Sboarina tiene moltissimo a curare ogni dettaglio, sapendo bene, come avvocato, quanto siano probabili ricorsi legali e ritorni in tribunale. Per questo sarebbe intenzionato a chiedere una posizione compatta anche da parte di tutti i dirigenti comunali (alcuni dei quali saranno corresponsabili in solido della questione, assieme agli assessori e ai consiglieri comunali che in autunno saranno comunque chiamati a votare una proposta precisa). Sia la giunta che il consiglio comunale dovranno prendere posizione, con un voto ufficiale, su quello che è stato e rimane uno dei problemi più delicati per le Amministrazioni comunali degli ultimi trent'anni. Come si sa, attualmente è in corso la gara per l'aggiudicazione dei lavori di restauro, e le buste con le offerte (o più probabilmente con l'unica offerta pervenuta da Italiana Costruzioni) dovrebbero essere aperte dopo la sentenza del Tar che il 13 settembre deciderà su di un ricorso in materia presentato da Legambiente e dal Comitato Arsenale. Sin dall'inizio di luglio, a Palazzo Barbieri era stata redatta una bozza di delibera dal titolo più che esplicito: il titolo della delibera che potrebbe essere approvata oggi è esplicito: «Revoca della deliberazione consiliare n.68 del 30 novembre 2016». La delibera 68 dichiarava appunto «di pubblico interesse la proposta di project financing».