Il direttore Mario Turetta svela i piani futuri e i primi passi del Consorzio delle residenze reali "Entro un anno e mezzo servizi comuni, biglietteria unica, caffetterie, bookshop e un circuito di autobus Vogliamo offrire un sistema turistico-culturale tra i più importanti a livello europeo riconosciuto dall'Unesco". STIAMO lavorando a un centro unico per le prenotazioni e a un progetto concreto per un bus che colleghi tutte le regge. Entro un anno e mezzo vogliamo arrivare ad avere per tutti i siti standard comuni di buona qualità, inclusi i bookshop che avranno un'identità simile e si chiameranno Botteghe reali, come quelli già attivi a Venaria e Racconigi». Il direttore del nuovo Consorzio delle residenze reali sabaude Mario Turetta anticipa a Repubblica i prossimi passi della nuova struttura, mettendo al primo posto le esigenze dei visitatori. Direttore, che cosa cambierà in concreto? «Il Consorzio non si occuperà solo di Venaria, ma di tutte le residenze, a "geometria variabile". Mi spiego meglio: alcune saranno gestite direttamente, come appunto già Venaria e, a breve, Borgo Castello alla Mandria. Con il Ministero stiamo lavorando per il conferimento di Aglié e Moncalieri, altre regge, come la Palazzina di Stupinigi, entreranno con una convenzione che regolerà la biglietteria, la guardiania, il bookshop, la gestione degli spazi e le proposte per le mostre. Si sta ragionando in modo simile anche con i Musei reali: ho incontrato il direttore Enrica Pagella in vista di collaborazioni e sinergie che portino a una razionalizzazione dei costi e a una messa in comune di alcuni servizi. Sarà attuato infine una sorta di coordinamento in cui rientreranno Villa della Regina e i castelli di Racconigi e Govone. Gli ordinamenti sono diversi, ma alla fine quello che conta è soddisfare le esigenze del pubblico: al quale non interessa sapere di chi sono le proprietà, interessano i servizi. Che dovranno essere i migliori possibili». Quali in particolare? «Tutte le regge dovranno avere nel più breve tempo possibile adeguati spazi di accoglienza, caffetterie, bookshop e possibilità di accedere a visite guidate. Per questo metteremo a disposizione di chi ne avrà bisogno personale e competenze. Il tavolo di lavoro costituito dopo l'accordo di programma del 2015, di cui fanno parte rappresentanti di Mibact, Regione e Compagnia di San Paolo, e a cui partecipano ora i direttori dei musei, proseguirà in forma permanente, riunendosi una volta al mese, per dare vita a iniziative comuni e mostre. Poi c'è il grosso tema dei trasporti, su cui si è molto impegnata l'assessora regionale alla cultura Antonella Parigi. Un primo bus, limitato per ora al fine settimana, poi si vedrà, viaggerà tra Stupinigi, Rivoli, Venaria e Aglié». Ci sono altri progetti? «Si vuole intensificare un tipo di turismo "sportivo", che coinvolga una nuova fetta di potenziale pubblico, dalle corse podistiche ai tragitti in bicicletta. Esistono già piste ciclabili che collegano Stupinigi con Racconigi e Venaria, si tratta di un segmento in espansione. Saranno migliorati il sito web e la comunicazione congiunta, grazie anche a fondi Unesco che ci procurerà il Polo museale regionale. Stamperemo mappe che aiutino a raggiungere le regge, da distribuire in alberghi, uffici turistici e info point: tutto dovrà contribuire a fare percepire il sistema». La Palazzina di Stupinigi avrà un trattamento di favore? «Stiamo lavorando con i commissari a una convenzione condivisa che riguardi la biglietteria, l'accoglienza e la realizzazione di mostre. Potrebbe essere pronta a settembre». È pensabile che d'ora in poi si venga, magari dall'estero, a trascorrere una settimana in giro per le residenze sabaude, come si fa da tempo con i castelli della Loira? «Si arriverà a questo, perché il nostro obiettivo è fare percepire le regge come un unico brand. Ricordando però che i castelli della Loira hanno alle spalle 120 anni di lavoro in questa direzione, noi solo 20: da quando cioè, nel 1997, le residenze sono state dichiarate sito Unesco e patrimonio dell'umanità proprio in quanto insieme. Non bisogna dimenticare che i grandi investimenti per le nostre regge risalgono solo agli anni Novanta. E adesso si prosegue: proprio in virtù del sistema, sono arrivati dal Mibact sei milioni di euro per Aglié e Racconigi, anche la Regione sta facendo molto grazie ai fondi europei. È più facile attirare investimenti quando ti presenti come uno dei sistemi turistico-culturali più importanti a livello europeo».