MEGA-PUB ambulante di largo Sermoneta: per la Sopintendenza belle arti è «davvero eccessivo». Quel furgone ambulante che vende bibite e snack sul lato mare di Mergellina a pochi passi dalla fontana del Sebeto di Fanzago è diventato un caso, come raccontato da Repubblica. Architetti e storici dell'arte di Palazzo Reale non erano allertati; nessuna segnalazione o richiesta di parere da Palazzo San Giacomo. E in questo caso, niente era approdato sulle scrivanie di piazza Plebiscito. Le licenze: tutte in ordine. Anche se il soprintendente osserva che «è l'insegna quella che non va». E in effetti, se spostata dal contesto che tutti conosciamo, ci si potrebbe trovare tranquillamente in Arizona. Il soprintendente Luciano Garella interpellato il funzionario di zona della soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli, ha scoperto che il Comune non ha inviato per il parere la richiesta di permesso a occupare il suolo pubblico con un colosso che vende panini modello Las Vegas, dotato di un'insegna che non può passare inosservata. Più tardi, quando ormai la storia raccontata da Repubblica fa il giro della rete e le fotografie dell'invadente locale spopolano sul web, raccogliendo commenti tutt'altro che entusiasti, anche l'assessore al Commercio Enrico Panini si accorge che qualcosa non è passato per gli uffici competenti: «Il chiosco ha una concessione per 13 metri quadri, quello che è abusiva è l'insegna. Quindi ho trasmesso la notizia e stasera ( ieri, ndr) gli verrà contestata la violazione e un eventuale spostamento di qualche metro se c'è stato ». Ha dato perciò subito incarico alla polizia municipale di verificare se tutto è in ordine, come dichiarato dal gestore del punto ristoro "Gianni Pub", che con la sua tettoia fuori misura ha ostruito persino la vista del mare di Mergellina. Più che evidente che occorre una regolamentazione da rispettare e far rispettare. Commercianti, gestori di locali, baretti e altri luoghi aperti al pubblico si regolano a orecchio, poi si rivolgono agli uffici comunali. Non sempre confortati da un parere degli esperti. Da quando è soprintendente a Napoli Luciano Garella parla di un cambiamento necessario nella questione arredi urbani, del rispetto del piano colore, dell'annoso problema delle occupazioni di suolo. Queste ultime, specie nel settore movida, vengono continuamente contestate dai residenti perché troppo liberamente interpretate. Domani il Comune presenterà l'accordo stretto con l'università Federico II e la Confcommercio per rivedere e integrare il regolamento esistente su occupazione di suolo pubblico e arredo urbano. «Finora è stato sempre attuato in qualche modo in seconda battuta - spiega il soprintendente - ora è bene che torni ad avere la giusta importanza, con l'ausilio dell'ateneo dove ci sono le competenze per affrontare la problematica nel modo giusto. Il Comune è convinto che si tratti di una giusta causa e i commercianti sono d'accordo con noi. Ci sarà l'assessore Panini e il collega Mario Rosario Losasso del dipartimento di Architettura della Federico II. Parteciperò alla riunione per ragioni di opportunità». (stella cervasio)