È vero, possiamo dirla con Camus: «Noi abbiamo esiliato la bellezza». Ma a Trani la bellezza è una specie di divinità di pietra venerata in templi molteplici, colta nella nettezza indubitabile della sua essenza, nello scarto tra essa e il mare, nel passaggio generoso dei secoli. E qui, dal 20 al 24 settembre, per la sedicesima edizione, la Bellezza sarà il tema dei Dialoghi di Trani. Ragionandovi intorno la si cercherà insieme come cura, «come impegno, come spinta ad attivare una scelta morale per migliorare il mondo e noi stessi: la bellezza della lingua, della buona politica e amministrazione, della giustizia, delle città e del paesaggio, della conoscenza e delle esperienze quotidiane» spiegano i curatori della rassegna riuniti nell'associazione La Maria del porto, che sin dal principio l'ha pensata e realizzata. Quest'anno il cuore dei "Dialoghi" non sarà il castello svevo di Trani, luogo più che identitario per l'iniziativa. «Non è stato possibile, perché non c'è stato modo di raggiungere un accordo con la Sovrintendenza per farvi entrare il pubblico gratis» chiarisce il sindaco Amedeo Bottaro. Il pubblico avrebbe dovuto pagare 5 euro a ogni ingresso, e così quest'anno, per la prima volta dopo quindici edizioni, «per mantenere una partecipazione libera e gratuita agli eventi», la rassegna troverà altri luoghi culturali e simbolici della città dove essere accolta, come Palazzo Beltrani, la Biblioteca comunale, il Polo museale, l'auditorium San Luigi, la chiesa di San Giovanni, l'Archivio di Stato, oltre ai Comuni del Nord barese, Bisceglie, Andria, Corato, Barletta che, come già accaduto, ospitano anche una versione "diffusa". Ha ragione l'assessore alla Cultura della Regione Loredana Capone: «Quando un festival lavora bene è la comunità che risponde, che lo sente proprio». Così ci si ritroverà per cinque giorni intensi, come sempre a porsi la domanda: "la bellezza salverà il mondo?". A rispondere saranno grandi protagonisti di cultura, politica, economia. Ma, prima di allora, molte le anticipazioni di un prologo che passa per appuntamenti come quello dell'11 agosto con Guido Guerzoni e del 3 settembre con lo stilista Stephan Janson. Il 5 settembre, Dialoghi in trasferta a Milano, invitati dalla Fondazione Feltrinelli con Nicola Lagioia ed Alessandro Leogrande e, ancora il 19, si torna a Trani per ascoltare Ferruccio De Bortoli. Quindi, tempo di Bellezza dal 20 settembre con, tra gli altri, l'economista e filosofo francese Serge Latouche (in apertura il 20 a Palazzo Beltrami), il filosofo Remo Bodei, il Premio Strega 2017 Paolo Cognetti, il filosofo Telmo Pievani, il giurista Sabino Cassese, il magistrato Nicola Gratteri, la scienziata e senatrice Elena Cattaneo, i fisici Guido Tonelli ed Edoardo Boncinelli, il teologo e vescovo di Vasto-Chieti monsignor Bruno Forte, il giornalista Alan Friedman, il fumettista Tom Tomorrow, il geologo Mario Tozzi, lo scrittore Franco Rella, l'archeologo Paolo Matthiae; il matematico Paolo Zellini, l'antropologo e giornalista Marino Niola l'antropologa Elisabetta Moro, il giallista Maurizio de Giovanni, il regista teatrale Marco Baliani, la principessa afghana Soraya Malek, il giurista Oliviero Diliberto. Cristina Battocletti presenterà qui in anteprima nazionale il suo romanzo Bobi Bazlem. Confermate le sezioni collaterali come i "Dilokids" per i bambini con illustratori e scrittori, il premio letterario Fondazione Megamark consegnato al vincitore il 21 da Neri Marcorè, la sezione cinema curata dal circolo Dino Risi e i tanti laboratori. Info sul sito www.idialoghiditrani.com .