La festa degli ambientalisti siracusani è durata poco: il mega-resort di lusso con vista sul mare blu della Pillirina si farà. Il Tar di Catania, infatti, ha accolto i ricorsi della società Elemata contro il "no" di Regione e Comune alla costruzione del villaggio turistico sulla costa di Siracusa. Si torna dunque indietro a sei anni fa quando il marchese Emanuele Cisa Asinari de Gresy era pronto a costruire un albergo a sei stelle nei terreni della penisola Maddalena acquistati pagando sull'unghia 18 milioni di euro ai proprietari che qui avevano realizzato serre e orti. Il sogno di Elemata è un resort da 1.500 euro a notte con giardini pensili di eco babilonese sui tetti con vista su Ortigia ma ad ostacolarlo ci sono da sempre gli ambientalisti uniti nel nome di Sos Siracusa, una silloge di associazioni di cui faceva parte anche il campione Enzo Maiorca. Una battaglia conclusasi con una vittoria per i difensori della costa. Una battaglia, appunto. Ma non la guerra, secondo il marchese Emanuele de Gresy che aveva anche chiesto un risarcimento da 113 milioni e 708mila euro all'assessorato regionale all'Ambiente e all'ex amministrazione comunale aretusea, guidata dal forzista Roberto Visentin, "rei" di aver votato la delibera sulla tutela delle coste (la cosiddetta variante della bellezza che ha modificato la destinazione urbanistica dei luoghi, rendendoli inedificabili) ma solo dopo aver autorizzato Elemata a costruirvi. Con una serie di sentenze, ieri la sezione I del Tar di Catania ha emesso alcune pronunce sugli 11 ricorsi presentati da Elemata che hanno scatenato la protesta degli ambientalisti. «La I sezione del Tar Catania commenta Fabio Morreale a nome delle associazioni - sembra che non solo sconfessi indirizzi giurisprudenziali consolidati nei massimi organi della giurisdizione amministrativa in materia di valutazione ambientale strategia, secondo i quali la Vas non è necessaria per i piani che incrementano la tutela ambientale, ma contraddice anche pronunce precedentemente assunte da un'altra sezione del Tar di Catania che si era espressa sulla regolarità della procedura seguita per l'adozione del Piano paesaggistico». La Pillirina è diventata nell'immaginario collettivo una riserva, così Sos Siracusa non si arrende, prepara una mobilitazioni e chiama in causa la politica. «Assurdo commenta Giuseppe Patti dei Verdi - Siracusa torna indietro al 2007, data di adozione dello scellerato Piano regolatore generale che non contiene al suo interno le norme di tutela del paesaggio. Attendiamo fiduciosi che vengano sanati dagli enti preposti gli iter amministrativi e predisposti i ricorsi al Consiglio di giustizia amministrativa di cui aspettiamo sospensione dei provvedimenti del Tar entro 30 giorni. Resta un vuoto normativo che mette a rischio il territorio e il paesaggio: Siracusa non merita tutto questo». E Legambiente attacca: «L'assessore regionale ai Beni culturali pubblichi subito il piano paesaggistico della provincia di Siracusa approvato alcune settimane fa, le istituzioni regionali e locali impugnino in ogni sede le sentenze». Intanto, gli operai di Elemata restano al lavoro in un'altra zona siracusana dove sorgerà un agriturismo da mille e una notte in contrada Villa Bibbia, tra il verde di Palazzolo Acreide. Sì, perché il marchese piemontese non intende lasciare a metà il suo sogno di imprenditoria lussuosa nel sudest della Sicilia. «È un'occasione e non un ostacolo per il futuro della Sicilia », ha sempre detto.