Gli chef di domani al fianco de I giocatori di carte , il quadro di Bartolomeo Manfredi conservato agli Uffizi che fu distrutto dalla bomba dei Georgofili: ieri sera gli studenti dell'istituto alberghiero Saffi di Firenze hanno cucinato per dare il loro contributo al restauro. Anche la cucina contro il terrore: gli chef di domani vanno in aiuto dell'arte ferita nel passato. Ieri sera gli studenti dell'istituto alberghiero Saffi di Firenze hanno cucinato per dare il loro contributo al restauro de I giocatori di carte , il quadro di Bartolomeo Manfredi conservato agli Uffizi che fu distrutto dalla bomba dei Georgofili: il ricavato della serata andrà al crowdfunding «Cultura contro terrore. Una partita da vincere» promosso da Galleria degli Uffizi, Corriere Fiorentino e Banca Federico Del Vecchio-Gruppo Ubi Banca con l'obiettivo di ridare vita al dipinto secentesco e riesporlo nel maggio del 2018. Alla serata hanno partecipato circa 40 fiorentini, che hanno gustato le specialità preparate e servite dagli allievi dell'alberghiero nel ristorante didattico della scuola. Ogni commensale ha lasciato poi la propria firma su una pergamena che sarà appesa a scuola e rimarrà in ricordo dell'evento. «Ho iniziato a mettere le mani sul dipinto ieri» racconta la restauratrice Daniela Lippi, che ha il compito di curare l'opera, e ieri era presente all'iniziativa. «Ho trovato alcuni frammenti, tra cui la bocca del personaggio principale: è un buon inizio». Quello di ieri sera è stato l'ultimo appuntamento della stagione estiva del ristorante del Saffi, gestito dagli studenti, che per tutto giugno e luglio hanno accolto i cittadini il venerdì e sabato sera. «Ci è sembrato fosse giusto dedicare l'ultima serata ad una causa importantissima che si inserisce di diritto nel percorso di educazione alla legalità» spiega il preside Valerio Vagnoli. I ragazzi quando Firenze, nel 1993, fu colpita dall'attentato non erano ancora nati. Alcuni sanno cosa accadde perché lo hanno sentito dai racconti dei genitori o perché hanno fatto gli stage nei ristoranti che si trovano vicino ai Georgofili. Ma molti non ne sapevano nulla fino a qualche giorno fa. «Questa iniziativa ha insegnato a tutti qualcosa in più» dicono.