È vero che il sito delle incisioni rupestri di Naquane è entrato nella lista Unesco ancora nel 1955, ma la preistoria in Valcamonica e sul Garda si articola in siti meno noti, ma altrettanto importanti. Ed è per questo che Regione Lombardia ha deciso di investire nella valorizzazione di questi luoghi: Brescia è la provincia che più ha ricevuto finanziamenti in tutta la Lombardia, per una cifra complessiva di 225 mila euro. «Sono molto soddisfatta dell'esito di questo bando» ha detto l'assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini, che ricorda come siano 23 i progetti finanziati dal bando in tutta la Lombardia. Infatti il sostegno pubblico potrebbe far ripartire anche questo turismo culturale. Tra i progetti approvati, uno dei più rilevanti è «Valle Camonica segno comune. Strumenti per la promozione integrata del patrimonio culturale e archeologico», che ha ricevuto 61 mila euro: tra Valcamonica e Brescia si snodano otto diversi parchi archeologici, ecco perché l'assessore Cappellini considera «centrale» il tema della governance della filiera culturale. L'obiettivo del progetto è di «intercettare un nuovo pubblico». Finanziata con 30 mila euro anche la preparazione al XX Congresso mondiale dell'arte rupestre Ifrao del 2018: il destinatario è il Centro Camuno di Studi Preistorici. Ma i contributi regionali mirano a far emergere dalle profondità della storia anche siti da poco scoperti: è il caso di Tor dei Pagà, fortificazione vicina al Passo del Tonale scoperta nel 2011 : riceverà 43 mila euro. Fa parte della lista Unesco anche il sito diffuso delle palafitte sul Garda: qui la Regione ha destinato 75 mila euro per un progetto di studio e ricerca, educazione e comunicazione del patrimonio culturale, in modo da renderlo più attrattivo e fruibile: gestirà la somma la fondazione Piero Simoni di Gavardo.