Verona. Turismo, musei e cultura al centro dell'attenzione con una raffica d'interventi sul tema. L'assessore alla Cultura, Francesca Briani, spiega che serve «un piano complessivo» e che la partita è aperta. VERONA. Turismo, musei e cultura al centro dell'attenzione con una raffica d'interventi sul tema. Aspettando le decisioni sul futuro dell'Arsenale (e quindi di Castel San Pietro) l'assessore Francesca Briani prende spunto dall'intervento sul «turismo mordi e fuggi» dell'onorevole Gianni Dal Moro (Pd), pubblicato l'altro giorno sul nostro giornale, per fare il punto su alcuni dei temi più caldi. «Le questioni sollevate dall'onorevole Dal Moro spiega Briani erano già al centro del nostro programma, e su queste stiamo già lavorando intensamente. I dati forniti sono interessanti, anche se a una diversa lettura dicono che qualche passo avanti lo si sta facendo per trattenere i visitatori a Verona per un tempo maggiore». Secondo l'assessore «il sistema Verona ha certamente la possibilità di fare di più, puntando a collegare più organicamente la città con le molte altre zone "appetibili" della nostra provincia, dal Garda alla Valpolicella e alla Lessinia, unendole ad una rinnovata offerta turistico-culturale che sia in grado di coprire sia i periodi di maggiore arrivo sia quelle che vengono definite le fasi di stanca». Briani però lancia anche un monito diverso da quelli tradizionalmente discussi nel settore: «Massima attenzione allo sviluppo turistico dice ma tenendo sempre d'occhio anche la vita quotidiana dei nostri cittadini». E fa un esempio concreto: «L'aumento delle strutture extralberghiere, dai BB alle stanze in affitto e via dicendo, può costituire una ulteriore ricchezza ma rischia di creare anche dei disagi in termini proprio di spazio fisico. I veronesi devono continuare ad avere a disposizione i loro spazi quotidiani, i negozi di vicinato devono continuare a vivere, il nostro stile di vita non va stravolto. Per questo stiamo dialogando con gli operatori del settore, perché un equilibrio tra le due esigenze non è facile da trovare ma va assolutamente trovato». Quanto al tema dei musei, sollevato in questi giorni anche con una proposta «di sistema» da Giorgio Massignan, leader di VeronaPolis, l'assessore spiega che «è una partita apertissima, visto che il settore va sicuramente razionalizzato: alcune sedi museali hanno mostrano purtroppo delle sofferenze evidenti, cui vogliamo provvedere, ma per farlo in maniera seria ed efficace è indispensabile proporre un piano complessivo, su cui spero lavoreremo in molti e in sintonia». Briani non vuole sbilanciarsi sul tema dell'Arsenale e di Castel San Pietro (ma si sa che la giunta propende per mantenere una sede unica per il Museo di Scienze Naturali, senza suddividerlo tra le due destinazioni previste finora) e promette comunque novità. Quanto alla proposta del consigliere Tommaso Ferrari di creare un'apposita Fondazione, Briani sembra perplessa: «Temo che sarebbe uno strumento troppo pesante dice e con costi di gestione alti, ma un nuovo tipo di coordinamento museale serve senz'altro e ci stiamo lavorando».