VENEZIA. Cinque assessori al Turismo di altrettante città d'arte, le più importanti d'Italia: Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. E' nato ieri al ministero del Beni culturali, sotto la guida di Dario Franceschini, il tavolo sul turismo sostenibile, croce e delizia di un Paese come il nostro che ha una quantità enorme di monumenti. Franceschini ha ricordato che il governo ha messo dei paletti (ambulanti delocalizzati, licenze sospese in aree di pregio, limiti ai risciò), ma che la gestione dei flussi spetta prevalentemente ai Comuni. «Far pagare ticket d'ingresso è un errore - ha ribadito il ministro - diverso è invece regolamentare l'accesso in luoghi di particolare richiamo attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie». Al termine dell'incontro si è deciso di firmare un protocollo di collaborazione tra le cinque città. «Abbiamo illustrato quanto fatto dal Comune di Venezia in tema di turismo - dice soddisfatta l'assessore al Turismo Paola Mar, presente all'incontro - Abbiamo constatato l'interesse delle altre città d'arte per il progetto di governance territoriale del turismo approvato lo scorso 11 luglio in giunta». Mar, che ha incrociato dopo la polemica a distanza dei giorni scorsi l'assessore romano Adriano Meloni, ha spiegato che si è parlato di accordi con le grandi piattaforme di prenotazione e i tour operator e di coinvolgimento degli operatori telefonici per conteggiare i turisti». Firenze inoltre copierà l'hashtag lanciato nei giorni scorsi da Venezia: EnjoyRespectFirenze.