Martedì era stato lo stesso sindaco a ipotizzare che Venezia i potesse diventare un «esempio di educazione civica per tutti, turisti e residenti», ora la stessa ipotesi viene rilanciata dal governo. A complimentarsi con Ca' Farsetti è stato il sottosegretario al Turismo Dorina Bianchi che ha equiparato l'episodio del tuffo di gruppo dal ponte della Costituzione ai bagni dei turisti nella fontana di Trevi o, ancora, al caso della visitatrice austriaca sorpresa ad incidere le sue iniziali sulle pietre del Colosseo: «Fatti simili non devono mai più avvenire rimarca Bianchi Sostenibi-lità significa anche e soprattutto rispetto della fragilità del territorio che si visita». Intanto Venezia valuta il daspo urbano per i sei ventenni belgi che si sono lanciati a pochi metri dalla stazione ferroviaria, e il sindaco torna a parlare di decoro e sicurezza: «A Venezia abbiamo deciso di ribellarci spiegava ieri ai microfoni di Unomattina Abbiamo preso i sei "eroi" di domenica, pagheranno una multa di 450 euro e verranno denunciati penalmente. Stiamo poi quantificando i danni d'immagine alla città, che potrebbero essere anche dieci o ventimila euro. Lo stesso succederà all'argentino residente a Barcellona, una città che voleva darci lezioni, che li ha emulati dopo due giorni dal ponte di Rialto. Ora con il nuovo regolamento si pagherà caro ogni comportamento scorretto, non per fare cassa ma per educare alla civiltà». Le multe salate («Il massimo che ci concede la legge ripete il sindaco farle più alte avrebbero rischiato di essere impugnate») sono la base da cui parte anche Bianchi: «È un modello da replicare nel resto dell'Italia: al Senato è in discussione il disegno di legge Franceschini sui reati contro il patrimonio culturale, che riorganizza la fattispecie e le sanzioni e prevede pene severe contro la devastazione. Il nostro obiettivo è creare un turismo culturale e di qualità, che sia interessato a visitare le nostre bellezze e il nostro patrimo-nio, che cerca l'eccellenza dell'italianità e la rispetta». La multa più alta è per chi si tuffa dai ponti o nuota nei canali (450 euro), per chi abbandona rifiuti, fa pipì per strada, deturpa i muri, trasporta merce abusiva nei borsoni o mendica intralciando la circolazione (400 euro).