«È una scoperta straordinaria, la più importante fatta negli ultimi decenni a Pompei». Massimo Osanna, il direttore degli Scavi, commenta così il ritrovamento della tomba monumentale in marmo emersa nell'area di San Paolino, vicino Porta Stabia, durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio che ospiterà la biblioteca della Soprintendenza. La tomba appartenne molto probabilmente a Gneo Alleo Nigidio Maio, uno degli uomini più in vista dell'antica città sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., soprannominato dal popolo «principe» della colonia e morto, secondo i calcoli degli archeologi, l'anno prima della catastrofe. La piena certezza non c'è ancora perché manca la parte con il nome del defunto. Ma l'analisi dell'imponente epigrafe, 7 righe e oltre 4 metri di lunghezza, ha portato gli esperti sulle tracce di questo personaggio, forse un impresario, molto attivo nella vita amministrativa di Pompei e famoso soprattutto per i sontuosi spettacoli con i gladiatori da lui finanziati e organizzati. L'iscrizione oltre a passare in rassegna tappe importanti della sua esistenza dal banchetto con migliaia di invitati per celebrare la maggiore età alla festa di nozze e con battute di caccia e lotte tra gladiatori regala altre notizie sulla storia di Pompei, svelando inediti dettagli sulla rissa tra pompeiani e nocerini del 59 d.C. Della tomba, inoltre, faceva parte anche il bassorilievo marmoreo conservato al Mann, di cui finora non si conosceva la provenienza. Poco lontano dal monumento, inoltre, sono venute fuori anche le impronte lasciate dalle persone in fuga dall'eruzione. «Pompei non smette di stupire aggiunge Osanna qui ogni scoperta aggiunge novità. Il ritrovamento della tomba ci permette di conoscere nuovi elementi sulla società dell'epoca». I visitatori potranno vedere la tomba da vicino a fine ottobre, quando saranno conclusi i lavori della biblioteca. «Vogliamo mostrarla al pubblico in tempi brevi conclude Osanna - metà della tomba è dentro l'edificio e per questo ci sarà un piano in cristallo che permetterà alle persone di guardarla pure dall'interno».