«La nuova amministrazione a 5 Stelle di Carrara - si sottolinea in una nota - «da subito si adopera per la tutela del tracciato della Ferrovia Marmifera». Si è svolto infatti ieri un incontro insieme ai funzionari della Soprintendenza di Lucca, Massa e Carrara. L'incontro è frutto del dialogo aperto con la Soprintendenza, fin dal luglio 2016, dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Sara Paglini e dal dottore di ricerca Pierpaolo Ianni. La visita è stata preceduta da un incontro preliminare presso il municipio tra il sindaco Francesco De Pasquale, l'ingegner Francesco Paolo Cecati, responsabile della tutela architettonica e paesaggistica della Soprintendenza.Erano presenti oltre alla senatrice Paglini e Ianni, gli esperti in materia Pierfrancesco Dell'Amico e Cristiano Corsini e l'architetto Valentina Musetti. Per la visita del tracciato della Ferrovia Marmifera sono intervenuti l'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi e la geometra Daniela Capra, responsabile del settore Beni immobili e tutela paesaggistica della Soprintendenza». L'incontro rappresenta un ulteriore passo avanti per rendere possibile una valorizzazione dell'ex tracciato ferroviari», dicono i 5 stelleLa visita della delegazione si è soffermata nei vari siti come la Stazione di Miseglia Inferiore, la stazione del Tarnone e di Ravaccione, le varie infrastrutture della ex Ferrovia Marmifera tra cui il Ponte di Ferro e i celebri Ponti di Vara.I tecnici coinvolti hanno espresso grande interesse sul recupero della Marmifera di Carrara ad uso turistico.L'ingegner Francesco Cecati ha confermato la rilevanza culturale del sito che rappresenta un'opera di alto valore di archeologia industriale. Il progetto si pone come premessa per lo sviluppo culturale del territorio, per la valorizzazione del paesaggio e della filiera enogastronomica.Così i 5 stelle nella nota: «Dopo anni di incuria e degrado da parte delle passate amministrazioni si sta rischiando di perdere gioielli come la stazione di Ravaccione e non solo. L'amministrazione comunale ha sentito il dovere di iniziare un percorso di recupero turistico affinché questo patrimonio possa essere tramandato alle prossime generazioni».