A VOLTE basta una minima variante, in altri casi si attendono le decisioni tecniche: così i cantieri subiscono stop e rallentamenti. Succede a Bari per l'ex caserma Rossani dove i lavori in via Gargasole sono bloccati da due settimane e nei giardini Isabella d'Aragona dove, nonostante la presenza di operai, gli interventi sono quasi sospesi. In entrambi i casi, però, la colpa non sembra essere delle imprese. Non lo è certamente nel caso della Rossani al quartiere Carrassi: l'intervento previsto da 110mila euro consisteva nell'abbattimento del muro di cinta di circa 100 metri, nella realizzazione di un cancello di accesso e nella recinzione dell'area a verde. Tutto già fatto. Manca, però, la costruzione del marciapiede sulla strada cui si è innestata una variante che prevede anche, con i residui del ribasso di gara, la sistemazione di un piccolo manufatto interno al giardino da adibire a deposito. Nessun particolare imprevisto, dunque, eppure da allora i lavori dovevano terminare a metà giugno sono fermi. In attesa che gli uffici trasmettano la variante che la giunta ha poi il compito di approvare. Si aspettano indicazioni sul posizionamento degli alvaretti, invece, nel cantiere di piazza Isabella d'Aragona a ridosso del castello svevo. A comunicare le ragioni del rallentamento degli interventi è stata ieri la commissione Lavori pubblici del Comune di Bari che ha effettuato un sopralluogo nell'area. «Il cantiere sembra vittima della lentezza endemica di questa amministrazione» dichiara la vicepresidente della commissione, la consigliera comunale di opposizione Irma Melini (gruppo misto). La riqualificazione dei giardini storici aveva già subito due sospensioni: la prima in occasione del taglio degli alberi malati e del necessario via libera della Sovrintendenza, la seconda per il vertice del G7 finanziario. «Il cantiere è apparso alla Commissione lavori pubblici quasi sospeso, per non dire fermo, in attesa di istruzioni da parte del direttore dei lavori cui spetta ancora la decisione definitiva sul posizionamento degli oltre 50 alvaretti che ospiteranno i nuovi alberi. A questo si aggiungono i tempi necessari alla Soprintendenza per scegliere la giusta miscela per il pavimento ». Il risultato, dunque, è che da novembre a oggi si lavora ancora e non è nota, per il momento, la data di chiusura. Anche se l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso respinge le accuse: «I lavori non sono fermi ma procedono lentamente e proprio la scorsa settimana abbiamo sollecitato l'impresa. Non ci sono problemi che ostacolano l'avanzamento ». Qualche variazione anche per la pista ciclabile di via Re David. Il gruppo dei progettisti ha individuato un compromesso tra le esigenze dei commercianti e le richieste dei ciclisti per salvaguardare la pista bidirezionale e mantenere i 40 posti auto lungo il marciapiede. Tecnici, assessore e presidente del Municipio hanno incontrato i commercianti per spiegare le novità. «In via Re David cominceremo a lavorare a fine agosto, perché fino alla pausa estiva i lavori proseguiranno su via De Ruggiero e viale Di Vittorio» tiene il conto dei tempi l'assessore Galasso. (fr.ru.)