I volantini delle rassegne del Mercadante al posto dei fogli che apponevano i sigilli. Sulle porte della sala di piazza Municipio sono scomparsi, dopo 4 mesi, i decreti di sequestro della struttura. Gli agenti di polizia giudiziaria hanno dissequestrato la sala principale dello Stabile-Teatro Nazionale, per consentire l'avvio dei lavori indispensabili ad ottenere l'agibilità definitiva. Il pubblico ministero ha accolto la richiesta dello Stabile ed ha riaperto la sala. Ora si passa alla fase operativa dei lavori, interventi di manutenzione straordinaria che realizzeranno l'impianto antincendio nella zona del palco e l'impianto di luci di emergenza. Senza i quali è impossibile ottenere l'agibilità da parte della Commissione comunale di vigilanza. La stessa che ha negato l'agibilità, nei mesi scorsi, ed ha condannato il Mercadante a chiudere prima che la stagione teatrale finisse. Una chiusura durata 4 mesi. «Ma adesso, con tutta serenità, possiamo dire che la serata del Premio nazionale "Le Maschere del teatro italiano", in programma per il 16 settembre, si terrà nella sala del Mercadante» afferma il direttore Luca De Fusco. Occorrerà lavorare tutto agosto per concludere in tempo utile. Una scadenza che è parte integrante del contratto che lo Stabile siglerà con le ditte che effettueranno gli interventi: il termine di consegna delle opere è «improrogabilmente fissato al 31 agosto» si legge nel bando pubblicato per l'affi-damento dei lavori. «O le ditte interessate pagheranno una penale », spiega De Fusco. Venerdì prossimo verrà consegnato il cantiere: i lavori avranno inizio. È il giro di boa di una vicenda che ha minato persino la qualifica di Teatro Nazionale. Ma la ristrutturazione, e l'agibilità che ne seguirà, dovrebbero blindare il Mercadante, perché possa chiedere, anche per il prossimo triennio, di essere nel gotha dei teatri italiani. De Fusco fa la cronistoria della vicenda, dal sequestro di fine marzo al via libera della Soprintendenza al progetto per i lavori. Un parere confermato, il 12 luglio, dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco. E due giorni dopo il Comune, proprietario dell'immobile, ha autorizzato l'esecuzione dei lavori che dovrà dunque accollarsi la spesa. «Anticipiamo noi, ma mettiamo la spesa in credito al Comune», ha spiegato il presidente del Mercadante Filippo Patroni Griffi. Un importo così diviso: 195 mila 900 euro per le luci di sicurezza e 175 mila per l'impianto antincendio.