Bolognesi e turisti che raggiungono il santuario di San Luca non trovano audioguide o altri sistemi per informazioni turistiche. Ma presto la Curia dovrebbe correre ai ripari, presentando un nuovo touch screen che conterrà molti materiali digitali inediti. Nel frattempo è boom di visite sulla terrazza della cupola: quasi 15.000 in quattro mesi. Per il momento l'accoglienza riservata ai bolognesi e ai turisti che raggiungono il santuario della Madonna di San Luca è indirizzata a un cordiale e pur sempre insufficiente «ci scusiamo per il disagio», ma presto la situazione dovrebbe migliorare. Parliamo del servizio informazioni dedicato ai visitatori, che dopo aver affrontato i quasi quattro chilometri in salita del portico (tanti ormai gli arrivi grazie al City Red Bus), trovano i due totem informativi piazzati vicino all'ingresso della basilica desolatamente spenti e coperti da un cartello con la scritta «guasto». Uno stato dell'arte che si protrae da un po' di mesi ma che, come spiegano dal santuario, avrà una rapida evoluzione nelle prossime settimane, con la presentazione ufficiale di un nuovo touch screen di ultima generazione che permetterà di accedere a una nuova serie di contenuti esclusivi che racconteranno la storia della chiesa che guarda Bologna dall'alto. Un progetto affidato all'azienda D'Uva di Firenze, specializzata in dispositivi tecnologici dedicati al turismo come audioguide e virtual tour, ma soprattutto in totem di ultima generazione come il modello Lilium che, secondo quanto riferito dalla D'Uva, dovrebbe fare la sua comparsa entro il mese d'agosto. Nelle scorse settimane anche l'arcivescovo Matteo Maria Zuppi ha registrato un filmato nel quale accoglie i visitatori di San Luca nel tempio più amato dai bolognesi. «Dopo il restauro abbiamo pensato di voler aggiornare i vecchi dispositivi, che ormai non erano più al passo coi tempi spiegano da Firenze effettivamente è stato un lavoro lungo perché abbiamo dovuto preparare tutti i materiali interattivi ed è stato necessario rispettare delle prescrizioni che ci ha dato la Soprintendenza». Basta citare i dati forniti dall'associazione Succede solo a Bologna, organizzatrice del San Luca Sky Experience, il tour guidato nella terrazza panoramica sotto la cupola del santuario, per capire il potenziale turistico del posto: nei primi quattro mesi dal lancio dell'iniziativa sono stati 14.800 i biglietti staccati. «Si tratta di persone arrivate da 49 Paesi diversi, per questo il nostro personale è in grado di parlare quattro lingue, diventando molto spesso anche un punto informativo per tutto il santuario», spiega il presidente Fabio Mauri.