La replica di Mar: vi manderemo le delibere sul turismo. E l'assessore Meloni ritratta su Fb VENEZIA. «Non vogliamo diventare come Venezia, dove non c'è più nessuno in centro né negozi di qualità». L'assessore al Turismo di Roma Adriano Meloni, intento a stilare il nuovo regolamento sul decoro urbano che dovrebbe passare nella giunta capitolina prima di agosto, come il sindaco di Barcellona, che un paio di anni fa aveva preso Venezia come modello da non seguire perché assediata dal turismo selvaggio. Ma anche questa volta l'assessore al Turismo di Venezia Paola Mar non la lascia passare al collega romano: «Caro assessore Meloni, ti invito ufficialmente a Venezia così potrai constatare con i tuoi occhi quanto, a differenza di ciò che dichiari, la città non solo sia viva ma, grazie al lavoro di questa amministrazione comunale, sta lasciando alle spalle gli anni del permissivismo e del tutto si può fare». Poche righe che si fanno sempre più pungenti. Mar spiega che con l'amministrazione Brugnaro di lavoro se n'è fatto: «Forse l'assessore è stato vittima di un abbaglio estivo». E non poteva non citare l'ultima fatica, le 136 pagine del Progetto di governance territoriale del turismo a Venezia. «Il documento è stato accolto favorevolmente dall'Unesco, ha definito i principi cardine del nostro agire: innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell'offerta culturale prosegue Mar - Il progetto è stato ritenuto dal governo il punto di partenza per fare della nostra città un progetto pilota». La vena polemica si accende definitivamente con l'assessore veneziano che suggerisce al collega romano di prendere il capoluogo lagunare come modello. «Sarò ben felice di farmi da tramite per farvi avere le nostre delibere sul blocco dei cambi di destinazione d'uso o quella contro l'apertura selvaggia di take away conclude Mar - Forse potrebbe esservi utile anche capire il sistema di raccolta differenziata porta a porta in centro storico. Sul tema rifiuti, con orgoglio, possiamo dire che "non vogliamo diventare come Roma"». Ed ecco da Facebook arrivare in serata il dietrofront di Meloni che ammette che sul tema della sostenibilità del turismo le amministrazioni sono sulla stessa lunghezza d'onda e di aver apprezzato le misure di Venezia.