Ancora una volta, ieri, Capri è stata presa d'assalto da migliaia di turisti. Il sindaco De Martino è in contatto con Luigi Brugnaro, il suo collega di Venezia. Insieme cercano una soluzione «a numero chiuso» che preservi i luoghi e la tranquillità dei residenti: «Temo che la loro pazienza sia al limite», spiega De Martino che invita Brugnaro a costituire un fronte con il governo. CAPRI Centinaia di persone in fila sotto al sole cocente in attesa alla stazione inferiore della Funicolare. Potrebbe essere questo il simbolo dell'estate caprese fatta di resse, sbarchi record e disagi per turisti e residenti. La stessa scena si ripete puntuale ogni mattina in concomitanza con l'arrivo dalla terraferma di linee veloci e traghetti che, a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, riversano nell'area portuale migliaia di passeggeri. I trasporti interni bus, funicolare e taxi sono presi d'assalto e non riescono a smaltire la mole di passeggeri in attesa di raggiungere la piazzetta. Risultato? Lunghe file davanti alla funicolare che nonostante le partenze ogni 56 minuti non riesce a far defluire i turisti, costringendoli a sostare sotto al sole, ammassati nello spazio di pochi metri tra i bar di piazza Vittoria a Marina Grande. Ed è così che nell'ennesimo weekend di sold out sull'isola azzurra, torna prepotente la questione numero chiuso e le criticità croniche di un'isola al collasso. Il sindaco di Capri, dopo aver chiesto l'intervento del prefetto e fatto all'appello alla Capitaneria di Porto, richiamandoli al rispetto dell'ordinanza n. 99 che regolamenta i tempi di accosto di aliscafi e navi, chiede collaborazione al primo cittadino di Venezia. «Ormai sono convinto che non si vuol capire e sottolineo non si vuole dice De Martino - ma fino a quando andrà tutto bene? Fino a quando dobbiamo sperare solo ed esclusivamente sulla pazienza e sopportazione della gente? Fino a quando gli stessi operatori turistici non prenderanno una posizione unica, condivisa e decisa? Ancora una volta noi ribadiamo disponibilità a Prefetto, Regione, Capitaneria di Porto, compagnie di navigazione, operatori turistici ed a tutti quelli che veramente vogliono che Capri possa essere ancora riconosciuta come una perla di tranquillità, di ordine e di accoglienza. Molti stanno contando sulla nostra stanchezza e sul crollo della nostra resistenza a combattere il problema. Che non si illudano». E non solo. Dalle parole ai fatti, il primo cittadino ha dato mandato agli uffici di individuare un sistema "filtro" alla radice del porto che funga da sala di attesa per i passeggeri prima di accedere in piazza Vittoria. «Ho incaricato i tecnici di avviare uno studio preliminare al fine di consentirci l'adozione di idonee soluzioni per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e sostenibilità dei flussi in arrivo», spiega De Martino. E poi: «Ho preso contatti con Luigi Brugnaro perché seguo con interesse le iniziative che ha intrapreso per la salvaguardia e la migliore fruizione del suo territorio. Gli ho confermato la nostra disponibilità per una iniziativa coordinata che faccia sentire la nostra voce al governo».