Siracusa, "Il Governo commissari la Regione Siciliana, incapace nella gestione del patrimonio culturale": l'assessore Italia sbotta contro Palermo e chiede l'intervento di Roma Siracusa, Al via la pulizia del castello Eurialo: un mese di lavori.. siracusa Politica "Se la Regione Siciliana è al dissesto finanziario - chiosa Italia - la prima cosa che va salvaguardata e sottratta alla gestione diretta è proprio il patrimonio culturale" "Chiedo al governo nazionale di commissariare la Regione Siciliana per l'incapacità di fatto di gestire il proprio inestimabile patrimonio culturale. Non possiamo permettere che la specifica competenza di questo o di quell'ente pubblico si traduca in un danno nei confronti dei nostri beni più preziosi". Non usa mezzi termini il vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo, Francesco Italia, stanco di leggere lamentele sulla gestione dei beni archeologici e monumentali della città. Le ultime lettere e recensioni sul Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e sul sito Tripadvisor lo hanno ferito e per questo sbotta contro Palermo. "Non mi riferisco solo del patrimonio mal gestito o lasciato all'incuria e alla devastazione per mancanza di fondi o di interesse dice ma anche del patrimonio dimenticato, dei siti chiusi come il castello Eurialo o lasciati totalmente all'oblio come il tempio di Giove o il Ginnasio romano".Proprio a proposito del Castello Eurialo, chiuso, in stato di abbandono e privo di custodi, i turisti bussano ai vicini di casa. Gli stessi a cui anni fa era stato requisito il terreno antistante l'ingresso della strada per realizzare un parcheggio oggi chiuso e inutilizzato e ormai quasi riempito di sterpaglie. Se da un lato i parcheggiatori abusivi restano il solito problema da arginare e sul quale si sta lavorando provando a inserire il Daspo urbano, dall'altro la cura e la manutenzione dei siti deve essere costante ma fa i conti con i conti non in regola. "Se la Regione Siciliana è al dissesto finanziario chiosa Italia la prima cosa che va salvaguardata e sottratta alla gestione diretta è proprio il patrimonio culturale. Al di là dei danni enormi alla nostra industria dell'accoglienza, qui non c'entra la politica di una parte contro un'altra. Qui è in ballo qualcosa che appartiene alle generazioni che ci hanno preceduto e continuerà ad appartenere a quelle che seguiranno non solo a Siracusa, in Sicilia o in Italia ma nel mondo. Qualunque ruolo ciascuno di noi ricopra nella società, abbiamo il dovere di difendere questo patrimonio e di denunciare le condizioni (incapacità strutturale, finanziaria o disinteresse) che ne causano lo scempio".