Con il voto unanime del consiglio comunale. Il sindaco Veltroni: "È una decisione di portata storica" ROMA avrà il Museo della Shoah. La decisione è stata presa ieri dal consiglio comunale all'unanimità, con 41 voti favorevoli e nessun astenuto. Il museo sorgerà nell'area adiacente Villa Torlonia alle spalle della Casina delle Civette e sarà realizzato in collaborazione con la comunità ebraica di Roma. Il Campidoglio prevede di arrivare a settembre ad una delibera di progettazione e quindi in diciotto mesi procedere alla costruzione del museo. «È una decisione di rilievo storico perla nostra città - commenta il sindaco Walter Veltroni - si tratta di un nuovo fondamentale luogo della memoria che si aggiungerà a quelli che richiamano gli anni più oscuri della storia di Roma e di tutto il paese e che richiamerà le terribili sofferenze negli anni del fascismo e sotto l'occupazione nazista furono inflitte agli ebrei romani». L'acquisizione del terreno di quasi tremila metri quadri e dal valore di circa 16 milioni di euro, è stata possibile per il C o m un e grazie ad un accordo di permuta con l'impresa che stava avviandosi alla costruzione di un edificio privato nello slargo confinante con il parco che si apre lungo via Alessandro Torlonia, e che potrà disporre di aree edificabili nel piano di Pietralata del Sistema direzionale orientale per residenze ed uffici. Intanto, il Museo della Shoah nasce praticamente dentro quella che fu la residenza di Benito Mussolini dal 1925 al 1943 (il duce pagava al principe Giovanni Torlonia una lira al mese di affitto) ma anche in una zona dove sono conservate le antiche catacombe ebraiche datate alili secolo, attestato della presenza della comunità a Roma da tempi assai remoti. Luca Zevi e Giorgio Lorenzini, gli architetti al lavoro sul progetto spiegano che si tratterà di una costruzione di volumetrie ridotte ma quanto più possibile evidente dalla strada: «Si tratterà di un edificio a basso impatto ambientale», assicura d'ai traparte l'assessore al Patrimonio Claudio Minelli che ha gestito l'operazione. Si tratterà di un museo con ampi contenuti audiovisivi, da realizzare in collaborazione con la Shoah Foundation di Steven Spielberg e da gestire insieme alla Comunità ebraica romana che, naturalmente, esprime soddisfazione per la decisione, così come tutti i partiti che siedono nell'aula di Giulio Cesare da Alleanza nazionale e Forza Italia alla Margherita