La collezione artistica del regista ospitata nell'ex tribunale di Firenze. Il figlio: "Aspettiamo dei permessi", l'assessore: "Pronti per settembre" Quanto tempo si impiega a regalare un museo al mondo? Se il museo si trova in Italia almeno cinque anni e una lunga serie di rifiuti, porte chiuse, interminabili burocrazie, come dimostra l'odissea del regista Franco Zeffirelli per lasciare a Firenze la sua eredità, una larga parte di una collezione artistica valutata 140milioni di euro dal Mibact che comprende oggetti che hanno lasciato il segno nella storia del cinema italiano nel mondo: dai costumi indossati da Maria Callas o Placido Domingo ai bozzetti e i testi che hanno permesso la realizzazione di capolavori come Romeo e Giulietta (premio Oscar nel 1969 per i migliori costumi a Danilo Donati), Fratello sole e Sorella Luna. «Non siamo in grado di prevedere quando inizierà l'attività vera e propria», spiega il figlio adottivo, Pippo, che sta seguendo fin dall'inizio il progetto. Il Museo-Scuola sarà ospitato in una parte dell'ex-Tribunale di Firenze, 3.700 metri quadrati dove saranno esposti 16 costumi di scena, 250 bozzetti originali. Una sala intera sarà dedicata a Maria Callas e le altre opere verranno collocate in ordine cronologico. Nella biblioteca si potranno consultare oltre 10mila volumi rari e antichi. Nella scuola si potranno frequentare corsi di scenografia, costumi, regia, recitazione per cantanti d'opera. Finora la collezione era custodita nella villa del regista sull'Appia Antica a Roma. Due settimane fa una parte della biblioteca del salone e un'intera ala della villa sono stati svuotati. Due Tir carichi di oggetti e uno di alberi e piante sono partiti per Firenze. Il 31 luglio è fissata una pre-inaugurazione con i grandi nomi che 70 anni di carriera ai massimi livelli hanno lavorato con Zeffirelli a partire da Andrea Bocelli. Nessuno, però, sa con esattezza quando il pubblico potrà entrare nei locali del Museo. «Noi siamo pronti, ma non possiamo vendere biglietti, dobbiamo attendere la delibera di approvazione del cambio di destinazione d'uso», ammette il figlio del regista. Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze, non nasconde le difficoltà ma assicura che il percorso è ormai alla fine: 'Il Museo aprirà non appena la complessa procedura urbanistica sarà completata. Al massimo entro settembre». È l'ultima puntata di un'odissea iniziata cinque anni fa. Tre anni sono trascorsi soltanto per trovare il luogo adatto, con ricerche tra Firenze e Roma, rifiuti da parte della Soprintendenza, locali che non avevano le dimensioni adatte all'immensità della collezione. Ma Zeffirelli era sicuro di potercela fare. Quando ancora non era stata individuata la sede, aveva già effettuato il un lascito di oltre due milioni di euro alla Fondazione Franco Zeffirelli onlus. Il resto dei fondi è arrivato da privati, l'imprenditore russo Mikhail Kusnirovich e la famiglia del finanziere canadese-americano Robert Friedland. In totale un investimento di 3,3 milioni di euro. La svolta avviene durante un pranzo a casa di Zeffirelli a Roma. «Per caso un amico fiorentino ci racconta che il tribunale di Firenze era stato trasferito e che i locali erano rimasti vuoti. È stato necessario ancora del tempo per raggiungere un accordo con il Comune di per mille problemi burocratici». Nel luglio 2015 è stato firmato il protocollo d'Intesa con Palazzo Vecchio, dopo un anno è arrivata la concessione ufficiale della struttura alla Fondazione. Canone di locazione 154.800 euro l'anno, pari a 12.900 euro al mese che fra cinque anni verranno rivisti, e l'intera ristrutturazione da sostenere. «Abbiamo fatto partire i lavori ed è iniziata una nuova serie di difficoltà - continua Pippo Zeffirelli - Nel tribunale, incredibile a dirsi, nulla era in sicurezza. Abbiamo dovuto portare acqua, riscaldamento, tubi, chilometri e chilometri di cavi elettrici». «Il Tribunale non aveva mai avuto una verifica urbanistica - ricorda Cristina Giachi - Finché era una struttura del ministero della Giustizia non era necessario. Quando si è avviato il nuovo percorso, quindi, si è dovuta seguire una complessa procedura urbanistica. Se poi consideriamo che c'è stato anche un ritardo del progettista e un cambio di architetto è chiaro che i tempi si siano allungati. Ormai siamo alla fine, manca poco. Per me è già un mezzo miracolo». Quando finalmente il Centro aprirà inizierà la caccia ai fondi. Il Mibact ha sempre avvertito che il progetto avrebbe dovuto avere la sua fattibilità economica, lo stesso ha ribadito il comune di Firenze. Pippo Zeffirelli si stringe nelle spalle: «Avremo almeno dieci dipendenti e costi di gestione molto alti, non possiamo farcela con il ricavato della vendita dei biglietti e quello dei corsi. Per fortuna si stanno muovendo investitori stranieri molto interessati al progetto perché, a parte il sostegno politico del comune di Firenze e del ministro Franceschini nel rendere un po' più semplici le pratiche burocratiche, non abbiamo ricevuto una lira, e non credo che ne riceveremo mai».
La Stampa
21 Luglio 2017
FIRENZE-Zeffirelli, la fondazione c'è ma non si può visitare
FL
Flavia Amabile
La Stampa
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
La Stampa · 11 Dic 2002
Il governo cerca tesori da privatizzare
La Stampa · 5 Ott 2005
Cinema. Minacciato il futuro del Festival di Venezia
La Stampa · 1 Giu 2006
Settis: Cambieremo la riforma Urbani sui beni culturali
La Stampa · 22 Dic 2008
MIBAC - Larcheologo e il concorso maledetto
La Stampa · 19 Ott 2009
ROMA - Un tesoro sotto il metrò
La Stampa · 22 Ott 2009
CATALOGAZIONE - Arriva il microchip che scheda l'arte
La Stampa · 21 Dic 2009
ROMA - Una nuova reggia a Roma
La Stampa · 10 Mag 2010
ROMA - Crolla il Colosseo
La Stampa · 4 Ott 2010
Fuentino. Il ritorno dell'eco-mostro sulla Costiera Amalfitana
La Stampa · 13 Gen 2011
Garibaldi trova un museo nel suo "regno" di Caprera
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 3 Feb 2018
Firenze. Studenti-Guida, l'arte secondo loro
Corriere della Sera · 22 Lug 2015
Roma. Citta leader con la cultura
Corriere della Sera · 22 Lug 2015
Campania. Cultura, ci salveranno gli studenti
Corriere della Sera · 22 Lug 2015
Campania. Tante realtà prestigiose, ma i fondi diminuiscono
Corriere della Sera · 22 Lug 2015
Commissione Cultura, Galan rimosso dalla presidenza
www.change.org · 24 Lug 2015
Appello: Non si uccide così l'art. 9 della Costituzione
Fonte non specificata · 23 Lug 2015
Da Andrea Costa: continua la campagna per privatizzare il patrimonio artistico
Corriere della Sera · 23 Lug 2015
Milano. Musei, l'exploit della Pietà. Superati i 100 mila visitatori
Corriere della Sera · 23 Lug 2015
Milano. I tre poli dell'arte e la direzione nel limbo per un'aspettativa
Corriere della Sera · 23 Lug 2015
Milano. Il futuro del Padiglione Zero. Spostarlo sarebbe follia
Corriere della Sera · 23 Lug 2015
Rossi, soccorso ai Nuovi Uffizi
la Repubblica · 23 Lug 2015
Non si uccide così l'articolo 9 della Costituzione!
la Repubblica · 23 Lug 2015
De Magistris: "Il Memoriale a Castel Capuano sì del ministro"
la Repubblica · 23 Lug 2015
L'affresco con Maometto II sorvegliato speciale a Palazzo Pitti