Un programma ricco di promesse quello che accompagna Matera, decretata Capitale europea 2019. Un incubatore di bellezza e di tecnologia, un fiore nel deserto del Mezzogiorno, lì dove i sassi significavano solo povertà e degrado, oggi si ricerca, si sperimenta, si attrae turismo. È dall'annuncio del 17 ottobre 2014 che ci si prepara all'appuntamento cruciale per l'Italia intera e miope sarebbe derubricarlo a fatto locale. Festeggia la marcia trionfale d'avvicinamento il ministro Franceschini, rimasto affascinato, racconta, da una realtà unica che parla di riscatto a lieto fine. Ecco la Basilican valley, ricca di start up, prima regione impegnata sul tema del trasferimento tecnologico; In bilico tra due mari con il 30 di aree protette, un agroalimentare d'eccellenza e la migliore facoltà d'architettura italiana, seconda solo a quella di Ferrara. «La questione culturale è diventata un elemento politico - ricorda il sindaco De Ruggieri - che significa consapevolezza del patrimonio e recupero del protagonismo. Si attraggono gli investitori privati, i visitatori sono in continua crescita, dati che collaborano a fare di questa regione la più performante sul Pil, una ricchezza spalmata, toccasana per la coesione sociale». Senza i Brunelleschi e i Michelangelo, qui si investe sulla cura dello spazio messa a punto da gente comune, un porto sicuro dove la qualità della vita è altissima. Il budget complessivo del Progetto Matera ammonta a 52 milioni di euro che sommati agli investimenti in opere pubbliche connesse, fa lievitare la somma a circa 200 milioni in grado di generare un ritorno, sul territorio, superiore a un miliardo di euro in quattro anni. Una congiuntura favorevole per un'opportunità unica. Dati alla mano, la Basilicata è la regione che è cresciuta di più non solo in termini di turismo culturale che se vanta un 154 in più con la sola candidatura ma in generale, grazie al suo 5,5. Lo slogan «Open future» apre alle mostre come quella dedicata a tutte le città scavate nella roccia, dalla Tunisia al Guatemala e poi il Rinascimento riletto dal Sud sull'asse dei mercati e una sulla sostenibilità ambientale. Cerimonia d'apertura il 19 gennaio 2019, con 2019 musicisti internazionali che suoneranno la sinfonia del silenzio, la 4'33 di John Cage nella non più silente Matera.