Firmata l'intesa per bonifica e trasformazione. Ci sarà un porto di circa 20 ettari NAPOLI. Una spiaggia pubblica lunga 2 chilometri e larga da 60 a 120 metri, con un porto turistico da 20 ettari e nuclei di archeologia industriale. Eppoi un polo di ricerca scientifica, alberghi e un enorme parco naturale da 120 ettari, con una fermata della metropolitana che sarà realizzata con fondi dal Governo e dalla Regione Campania. E' questa la Bagnoli del futuro venuta fuori dalla sintesi tra il progetto del Governo e quello del Comune di Napoli e contenuta nell'accordo interistituzionale tra Governo, Regione Campania e Comune di Napoli. Un progetto che il quartiere della zona occidentale di Napoli, che ha ospitato lo stabilimento dell'Italsider, aspettava da 25 anni e che in Prefettura è stato definitivamente messo nero su bianco, in attesa dell'attuazione dopo il completamento delle operazioni di bonifica. Una firma che ha fatto gioire sia il sindaco di Napoli che il ministro per il Sud, De Vincenti. Il cronoprogramma prevede la conclusione degli ultimi interventi di bonifica e rigenerazione nel 2024. Governo, Regione e Comune «concordano sull'assetto della nuova linea di costa» che «rappresenterà un raccordo tra gli arenili esistenti e che sarà più avanzata della linea di costa del 1929 e di quella attuale». Lungo la spiaggia troveranno posto volumi commerciali, mentre scompare quel che resta dello Science Centre di Città della Scienza, che sarà ricostruito alle spalle dei volumi già esistenti del polo di ricerca e divulgazione scientifica. Saranno inoltre rimossi tutti i pontili, ad eccezione del Pontile Nord che sarà arricchito da una caffetteria. Il progetto prevede poi la demolizione del Circolo Ilva, il recupero e la rifunzionalizzazione dell'ex Archivio Ilva e il recupero del Borgo Coroglio, con la riqualificazione degli edifici non abusivi. A sud del borgo sarà invece demolito l'edificato esistente per il completamento del waterfront e la realizzazione del Centro di preparazione Olimpica della vela, da realizzarsi con la Federazione Italiana Vela. Per quanto riguarda il lato interno dell'area è stato preso l'impegno per «l'individuazione di percorsi di sostenibilità per il recupero e la rifunzionalizzazione delle tre opere esistenti»: Porta del Parco, Parco dello Sport e Turtle Point. Dovrebbe poi essere realizzata una passeggiata «ciclopedonale» nei pressi della stazione Agnano della linea Cumana, in continuità con il percorso del pontile nord. Governo, Regione e Comune hanno concordato infine che «sulla distribuzione delle residenze lungo il perimetro del parco, cioè su via Nuova Bagnoli e via Cocchia, sulla rifunzionalizzazione dei volumi destinati a strutture ricettive nei pressi dell'isola di Nisida, che potranno usufruire di lidi privati prospicienti il parco della Gaiola». Strana, comunque, la dicitura «lidi privati», visto che i lidi non sono mai privati. Infine, l'Acciaieria: è designata all'uso per fini privati-commerciali, «con l'obiettivo di farne un attrattore culturale e per il tempo libero». Sembra il libro dei sogni, certo. Ma almeno, da ieri, per la prima volta dal 1993, le istituzioni si sono trovate tutte d'accordo. E, soprattutto, le fonti di finanziamento sono certe. Già questo, è senza dubbio un enorme passo avanti.