È PASSATO quasi un anno 11 mesi: era il 22 agosto da quando il Ponte degli artisti a Porta Genova è stato chiuso. La prima ipotesi, quella di una chiusura di poche settimane per la sostituzione delle scale, è ormai storia lontana: perché già nel corso di quei primi lavori si è capito che il ponte in ghisa realizzato negli anni Dieci del secolo scorso avrebbe avuto bisogno di ben altri interventi, per tornare a essere utilizzato dalle migliaia di persone che ogni giorno passano dal piazzale della stazione alla zona di via Tortona. Interventi che, a oggi, non sono ancora partiti, perché prima è necessario un lungo studio sul tipo di lavori che vanno fatti e sui costi del progetto di riqualificazione: insomma, nella migliore delle ipotesi il ponte non riaprirà prima di un altro anno. Ma il timore del quartiere è che i tempi si allunghino ancora, inserendo l'intervento all'interno della più generale riqualificazione dello scalo ferroviario. La passerella pedonale aperta a febbraio poco distante dal ponte, quindi, sarà tutt'altro che temporanea, ma dovrà assicurare il collegamento fino a data da destinarsi. Ricorda però Federico Gordini, presidente dell'associazione zona Tortona- Savona di Confcommercio: «La passerella è ben fatta e risponde alla necessità della zona, ma il Ponte degli artisti va riaperto il prima possibile: è il simbolo del nostro quartiere ed è stato chiuso per incuria, visto che per anni non è evidentemente stata fatta la giusta manutenzione ». A fine maggio il Comune ha assegnato a Mm l'incarico di effettuare una perizia sulla staticità del ponte che dalle prime verifiche sarebbe molto compromessa. Alla perizia, poi, dovrà seguire un progetto di intervento che tenga conto di un fattore importante: il Ponte degli artisti, infatti, è sottoposto a un vincolo dalla sovrintendenza dei beni artistici e architettonici, quindi qualsiasi intervento deve rispettare precise regole per evitare stravolgimenti. Anche per questo motivo l'incarico affidato a Mm dall'assessorato alla Mobilità ha una durata lunga: 150 giorni, cinque mesi. Fino ad allora chi passa in via Tortona o nel piazzale di Porta Genova non vedrà alcun operaio al lavoro, ma soltanto gli accessi alle scale sbarrati. Se tutto va bene, quindi, solo a fine ottobre sarà pronto il progetto, che però dovrà essere approvato da Palazzo Marino, e non soltanto negli aspetti tecnici, ma anche economici: in tempi di casse vuote, trovare i soldi per un intervento robusto come quello che si prospetta non è semplice, anche se i commercianti della zona hanno dato la disponibilità a cercare sponsor per contribuire alla spesa. E poi, a quel punto, dovranno partire le gare: ecco perché nessuno, al momento, può ipotizzare una data. Assicura il Comune: «Anche quando verrà riqualificato lo scalo di Porta Genova il Ponte degli artisti resterà al suo posto e non verrà mai abbattuto», conferma l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran. Il vincolo riguarda il ponte, l'edificio della stazione e l'area dove negli scorsi anni c'era il Mercato metropolitano, che non potranno essere eliminati dal progetto definitivo di Fs. «Ma chiediamo al Comune che non si aspetti la riqualificazione dello scalo per fare i lavori sul ponte spiega Gordini : ci vorrebbero almeno cinque anni, e non è pensabile che quel collegamento resti chiuso così a lungo ».