Osanna, Bellenger, Curiger: con queste nomine decise ieri da De Luca si completa il comitato scientifico della fondazione Donnaregina (che gestisce il Madre). Osanna e Bellenger si definiscono «onorati»: «Una scelta avalla con forza il valore della contaminazione delle arti» Napoli. Osanna, Bellenger, Curiger: con queste nomine, decise ieri da Vincenzo De Luca, si completa il comitato scientifico per l'arte e la cultura della fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Ne esce rafforzata dunque la sinergia tra i poli culturali del territorio di cui De Luca si è sempre detto fautore. Massimo Osanna, direttore generale del parco archeologico di Pompei, Sylvain Bellenger, direttore generale del museo e real bosco di Capodimonte, e Bice Curiger, direttrice della fondazione Vincent Van Gogh di Arles, si affiancano a Hou Hanru, direttore artistico del Maxxi-Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, e Gianfranco Maraniello, direttore del MART-Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Hanru e Maraniello erano già in carica su nomina del consiglio di amministrazione della fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. I tre membri nominati da De Luca resteranno in carica tre anni a titolo gratuito. «Desidero esprimere tutta la nostra soddisfazione ed un ringraziamento per queste scelte, che confermano l'indirizzo verso politiche culturali integrate sul territorio afferma Pierpaolo Forte, presidente della fondazione Donnaregina . In queste nomine si può leggere, oltre che la propensione internazionale del Madre, il rafforzamento della intensa collaborazione già avviata con Pompei». Soddisfatti anche Bellenger e Osanna. «Il museo Madre dice il direttore di Capodimonte è un modello di programmazione e di qualità: è un onore essere incluso nel comitato scientifico con il soprintendente di Pompei. Questa nostra nuova collaborazione istituzionale senza dubbio rafforzerà la grande tradizione dell'arte contemporanea a Napoli, una città sempre e da sempre amata dagli artisti». «Sono onorato di questa nomina dichiara Massimo Osanna . Le scelte operate, oltre a confermare sempre più la tendenza generale della politica culturale verso l'integrazione e la cooperazione tra le istituzioni, avallano con forza il valore della contaminazione delle arti, che in particolare Pompei ha sposato negli ultimi anni, con l'esposizione delle colossali sculture di Mitoraj, la Mostra dedicata a Picasso e le opere dello scultorei Angelo Casciello».