De Bernardi: c'è ancora molto da fare Il Comune attiva le telecamere per la sicurezza del Monumentale. Carla De Bernardi, scrittrice e fotografa e presidente dell'Associazione Amici del Monumentale, che ha da tempo acceso i riflettori sul cimitero dove opere d'arte convivono con situazioni di degrado, esulta. «È una buona notizia. Fummo noi a sollevare il problema dei furti e non possiamo che essere soddisfatti». Si lavora anche per istituire la figura del curatore. Quale dovrebbe essere il suo ruolo? «Abbiamo raccolto 1.200 firme proprio a sostegno dell'introduzione di questa figura. Il curatore dovrà occuparsi della parte artistica e museale, gestire le tombe più importanti che sono in stato di degrado e sono molte. Sono segnali positivi, perché in continuità con il lavoro fatto con l'assessore D'Alfonso». Come l'edicola Moretti, che però finalmente sarà assegnata ad un nuovo concessionario. «Era ridotta ad un deposito». Cosa proponete ancora? «Di coinvolgere i cittadini, arruolarli come fa Legambiente una volta all'anno, per pulire il cimitero a fondo. Se è vero che le tombe sono private e nessuno le può toccare, si dovrà pur trovare un modo perché si possano togliere i fiori secchi e dare dignità a sepolture che cadono in abbandono. Si deve anche studiare un escamotage per restaurare le opere d'arte, in attesa di sapere se gli eredi dei concessionari se ne vogliono sbarazzare. Sono certa che non sarà difficile trovare sponsor che si impegnino in tal senso». Partirà anche un nuovo censimento delle opere. «A suo tempo un primo censimento ne catalogò 818. Noi come Associazione ne abbiamo censite, utilizzando i criteri richiesti dalla Soprintendenza, altre 2.383. Ma per continuare questo lavoro è cruciale che riapra l'archivio chiuso nel marzo 2016». Ce n'è uno in via Larga. «Ma è un archivio "corrente", non accessibile gratuitamente come quello di cui stiamo parlando che, invece, è un archivio storico».