VENEZIA. «Piazza San Marco sarà considerata come un'unica area monumentale, come è possibile, essendo vincolata e in questo modo già alla fine dell'anno in corso potremo avviare in via sperimentale un sistema di prenotazione e regolamentazione degli accessi. Quelli che attueremo in occasione della Festa del Redentore, con i varchi di accesso alla Piazza controllati e con il conteggio delle persone effettivamente presenti, saranno anche una sorta di prova generale per il futuro. I dati che raccoglieremo, relativi al conteggio delle presenze e all'accesso controllato in Piazza San Marco ci saranno molto utili per valutare l'efficacia delle azioni e studiarne le future applicazioni. Non si tratterà di un numero chiuso, ma di un accesso controllato, che potrà essere pensato in particolari ore del giorno e in particolari giornate». GOVERNANCE TERRITORIALE. L'assessore comunale al Turismo Paola Mar ha presentato così ieri a Ca' Farsetti quella che si presenta come la misura forse più significativa del «Progetto di governance territoriale del turismo a Venezia», appena approvato dalla Giunta Brugnaro che cerca per la prima volta di mettete a sistema il controllo dei flussi turistici in città. Un documento di lavoro che presenterà tempi progressivi di attuazione, ma l'intervento su Piazza San Marco con la "benedizione" del Ministero dei Beni Culturali sembra davvero imminente. «Vogliamo attuarlo con la collaborazione di tutti i soggetti presenti in Piazza ha insistito Mar dalla Curia, alla Soprintendenza, agli stessi operatori economici». SPERIMENTAZIONE PER UN ANNO CON CARD D'INGRESSO. Secondo il progetto del Comune, l'accesso regolamentato a Piazza San Marco ai turisti andrebbe sperimentato per almeno un anno, previa prenotazione con card di ingresso. Un sistema adottabile nei weekend e nei musei di maggiore afflusso turistico, con veneziani e pendolari ovviamente esclusi dalle limitazioni. Gli accessi alla Piazza. GLI ACCESSI (e le uscite) regolamentati nella prima fase della sperimentazione con personale di sicurezza e poi con sistemi di controllo elettronico sarebbero previsti al Ponte della Paglia, Ponte della Zecca, Sotoportego Geminian (museo Correr), Sotoportego dell'Ascensione, Campo San Gallo, Torre dell'Orologio, Sottoportego Arco Celeste, Intersezione calle del Pellegrin con Calle Larga San Marco, Calle San Basso, Intersezione della Canonica con Calle dell'Angelo, Sottoportego dei Dai, Calle della Rizza. Il controllo sarebbe esteso anche a tutti i mezzi di navigazione che sbarcano nell'area marciana. VIA ALLA CAMPAGNA PER IL DECORO URBANO. Un'altra delle misure immediatamente operative del Piano per il turismo, sarà la campagna per il decoro urbano che il Comune si accinge a lanciare nei confronti dei turisti, con pubbliche affissioni, comunicazioni sui social e informazione online. Una campagna di comunicazione su più fronti per sensibilizzare il turista sulla particolarità e il decoro della città lagunare, con testimonial come Bebe Vio o la cantante Elisa. La campagna di sensibilizzazione per il decoro urbano, si chiamerà «EnjoyRespectVenezia» riprendendo una campagna Onu. DODECALOGO DEL TURISMO. La campagna farà conoscere il "dodecalogo del turismo" contenente non solo divieti ma anche informazioni su come vivere al meglio la città. Sul fronte gestione c'è l'istituzione di una unica «cabina di regia» per un costante monitoraggio dei flussi turistici. «Finalmente ha commentato l'assessore siamo arrivati a questo documento, al termine di un intenso lavoro di democrazia partecipata: siamo di fronte dunque al punto di arrivo di un percorso, ma anche al punto di partenza per attuare una vera pianificazione. Gettiamo nel contempo un sasso nello stagno per coinvolgere anche Regione e Ministero in una problematicità che non riguarda solo Venezia, ma anche Milano, Roma, Napoli e Firenze».