Ora la questione arriva sul tavolo del ministro dei Beni culturali. E potrebbe avere anche strascichi legali. Il duello tra Comune e Archivio di Stato sulla parte alta di Logge di Banchi si alza ancora di tono. A Massimo Sanacore, direttore dell'Archivio, risponde Andrea Serfogli, assessore al patrimonio, per ribadire come «la fruibilità a pisani e turisti del primo piano delle Logge di Banchi, antica sede dell'Archivio di Stato, sia da sempre obiettivo dell'amministrazione comunale che per questo motivo già nel 2001 sottoscrisse un protocollo d'intesa con la presidenza del consiglio dei ministri, prevedendo, tra l'altro, la concessione da parte del governo al Comune delle Logge occupate dall'Archivio». L'idea era, ed è ancora, quella di restaurare l'edificio per iniziative culturali. Punto centrale della replica di Serfogli è la frase di Sanacore: «Nonostante che il Comune abbia incassato dallo Stato 1.500.000 euro, quasi nulla ha fatto su Logge di Banchi». Una dichiarazione che sarebbe all'attenzione dell'avvocatura civica. Serfogli ribatte che effettivamente venne ottenuto un finanziamento per un progetto da 2,5 milioni (60 Stato e 40 Comune). Primo lotto ok, con ricostruzione di una porzione di immobile adiacente a Palazzo Gambacorti per un secondo accesso alle Logge , con una scala e un ascensore per l'accessibilità ai disabili (finito nel 2010). Il problema emerge dopo una verifica da parte dei vigili del fuoco «che mise in luce la situazione di degrado delle coperture delle Logge e degli apparati lapidei con rischio per la pubblica incolumità». E così il finanziamento venne dedicato, con il secondo lotto, ai lavori urgenti di restauro delle coperture e alla riqualificazione dei paramenti marmorei esterni. Per poter realizzare anche gli interventi interni, il terzo lotto, l'allora sindaco Fontanelli chiese al Demanio di poter acquisire la porzione dell'Archivio di Stato rendendosi disponibile a permute con altri immobili di proprietà comunale. Trattativa che è andata avanti, comprendendo anche la possibilità di mantenere all'interno i vecchi documenti con soluzioni per la conservazione. «La possibilità del Comune di ottenere finanziamenti per la riqualificazione interna - aggiunge Serfogli - non può prescindere dalla proprietà: il Comune può investire solo su beni di proprietà».L'assessore puntualizza che l'Archivio sopra le Logge «non è accessibile se non dal palazzo comunale, per come sono strutturati da sempre i due edifici, e tale archivio ad oggi non è dotato dei requisiti minimi di sicurezza, in particolare per la prevenzione incendi». Respinge l'ironia sull'immobile che ospita la scala di accesso, «sede da anni di numerose e partecipate mostre ed iniziative culturali». Chiede infine di riaprire il dialogo «per trovare soluzioni adeguate nell'interesse della città», precisando che «sarà nostra cura rappresentare al ministro la situazione che si è venuta a creare». Intanto, a proposito della situazione dei locali dell'Archivio sopra le Logge, e «vista la vicinanza dell'immobile a Palazzo Gambacorti e la presenza all'interno di ingenti quantitativi di documenti cartacei di valore culturale e storico, di dover segnalare al comando dei vigili del fuoco la situazione per chiedere un sopralluogo a fini dell'incolumità degli edifici comunali, delle persone che li frequentano e del patrimonio culturale ospitato».