Archeologico, Medievale e Musica da martedì sono aperti al pomeriggio fino alle 18.30 Grandi: "Ci adeguiamo alle esigenze dei turisti, ma prolungare l'orario dopo cena ancora no" I Musei Archeologico, Medievale e della Musica ampliano l'orario di apertura al pomeriggio, andando incontro alle richieste dei turisti che sempre più numerosi affollano l'estate bolognese. Dal 18 luglio al 17 settembre anche queste tre raccolte apriranno le loro sale dal martedì al venerdì dalle ore 9 e fino alle ore 18.30; il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle ore 18.30, come già accade alle Collezioni Comunali e al Mambo. «Non possiamo chiudere d'estate, nei mesi di luglio e agosto, quando i turisti sono più numerosi rispetto a gennaio e febbraio spiega Roberto Grandi, presidente dell'Istituzione Bologna Musei -. Ci adeguiamo alle loro esigenze, considerando che in questi mesi non dobbiamo soddisfare le prenotazioni delle scuole. Le stesse guide ci hanno sollecitato ad aprire al pomeriggio, sia perché con il caldo la visita ai musei diventa un piacere sia perché alle 13 i turisti preferiscono andare a pranzo. Era assurdo che passeggiando poi per il centro passassero davanti a questi musei e li trovassero chiusi». L'aumento complessivo è di 40 ore settimanali, i cui costi sono coperti da Palazzo d'Accursio. «È un esperimento che terremo monitorato per capire se lo sforzo sarà ripagato da un aumento adeguato dei visitatori sottolinea Grandi -. Sappiamo che le collezioni permanenti di queste istituzioni sono molto apprezzate». Quello che invece mancherà questa estate è l'apertura del dopo-cena, una consuetudine per il Mambo in anni passati, dov' è allestita ora la bella mostra dedicata a Christian Boltanski. Dell'artista francese si può visitare di sera l'installazione al Museo per la Memoria di Ustica, aperto il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 21. «Per il momento non abbiamo pensato ad un allungamento oltre il pomeriggio ma ci sono comunque attività serali in alcune sedi, come la rassegna «(S) nodi» al Museo della Musica chiosa il presidente -. Per ora non abbiamo la possibilità di tenere aperte le sale in contemporanea a questi eventi». Comunque andrà l'esperimento estivo, l'incremento di turisti ha portato maggiori entrate nelle casse dell'Istituzione Musei che ha approvato delle variazioni positive nel bilancio 2017: 110mila euro in più rispetto al previsto arrivano da visite guidate, bookshop e affitti degli spazi; la Fondazione del Monte ha aumentato il contributo da 40mila a 50mila euro (la Fondazione Carisbo mantiene invariato il finanziamento a 50mila euro); AMACI sostiene con 3mila euro la didattica. «A breve forniremo i dati precisi sul numero di visitatori ma i primi quattro mesi dell'anno hanno confermato un andamento positivo in questo senso», ha spiegato la direttrice dell'Istituzione, Francesca Bruni.