VENEZIA. Il ponte, le botteghe ed ora anche i portici: continua l'opera di restauro e riorganizzazione dell'area realtina, che presto si estenderà anche alla pavimentazione dei «sotoporteghi» di Rialto e degli Oresi, sostituita da elementi in trachite, e al riordino degli scarichi meteorici e dei sottoservizi della zona. A rendere possibile l'ulteriore intervento proprio la gestione virtuosa del rifacimento dell'arcata principale, ad opera della Otb di Renzo Rosso, un lavoro da cinque milioni di euro, concluso nei tempi stabiliti eppure risparmiando rispetto a quanto preventivato. Proprio Rosso ha perciò suggerito a Ca' Farsetti di investire i soldi non spesi per continuare l'opera, occasione che la Giunta non si è certo fatta ripetere, votando subito la proposta dell'assessore Francesca Zaccariotto. «Questi sono gli aiuti di cui ha bisogno la città ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro imprenditori che, mentre si stanno rimboccando le maniche per restare competitivi nel nostro Paese, si impegnano in un rapporto di leale collaborazione con le istituzioni. Questa è la strada giusta per aiutare Venezia». «Siamo orgogliosi di aver contribuito a riportare al suo splendore originario un monumento così noto e di poter completare questo impegno allargandolo anche alle zone contigue al Ponte ha ribadito Rosso La nostra esperienza qui in città dimostra che ci può essere una efficace ed efficiente collaborazione tra pubblico e privato anche in Italia». L'intervento, del valore di 380 mila euro, eliminerà la pavimentazione in asfalto e cemento per sostituirla con la trachite, porterà al posizionamento di nuovi cavidotti e pozzetti per i collegamenti delle utenze commerciali alle reti di sottoservizi, e permetterà infine il riordino dell'impianto di illuminazione pubblica.