Il Polo museale spostato di 18 metri. Sarà creata la spiaggia pubblica NAPOLI. La data della firma dell'accordo tra il Governo, la Regione Campania ed il Comune di Napoli per la bonifica e la rigenerazione urbana di Bagnoli è stata finalmente stabilita. Appuntamento martedì 18 luglio, alle 18, nella Prefettura di Napoli. Ci saranno, salvo cambiamenti di scenario in extremis, il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ed il sindaco Luigi de Magistris. Firmeranno alla presenza del commissario di Governo, Salvo Nastasi, e dell'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Il sindaco ha fatto sapere che, prima dell'incontro a Palazzo di Governo, vuole effettuare «un passaggio in consiglio comunale». Tempi stretti, ma ce la si dovrebbe fare, perchè proprio il 18 mattina si riunisce il consiglio comunale. «Sono molto soddisfatto - ha commentato de Magistris - ieri sera abbiamo avuto la bozza definitiva con tutte le limature necessarie». Secondo indiscrezioni,, il Comune ha ottenuto l'arretramento di 18 metri di Città della Scienza proprio in favore della spiaggia pubblica. Il 18 luglio si gioca, dunque, una partita molto importante per Bagnoli. A Napoli, ma non solo lì. A Roma, a Palazzo Chigi, martedì prossimo si riunisce infatti la conferenza dei servizi finalizzata alla valutazione ed all'approvazione del progetto di monitoraggio dei sedimenti marini dell'area davanti alla costa dell'ex sito industriale che è stato preparato dalla stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli. Ci saranno l'Arpa Campania, la stazione zoologica e l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Entra, dunque, finalmente in fase operativa il piano annunciato e finanziato dal Governo, che prevede di prelevare campioni dai fondali, per capire fino a che punto siano inquinati e se è necessario procedere alla rimozione dei sedimenti. Si tratta di una fase ben più complessa rispetto alle analisi effettuate finora dalla stazione zoologica. Queste ultime, peraltro, oltre a confermare la presenza di idrocarburi, hanno evidenziato problemi di inquinamento organico, determinato dalla presenza di scarichi fecali a mare lungo la costa tra Bagnoli e Pozzuoli. Il progetto di monitoraggio e di analisi dei fondali attraverso i carotaggi, se sarà approvata in conferenza dei servizi, partirà a settembre. Era previsto che le attività cominciassero in primavera, ma ci sono stati ritardi legati alla lentezza nell'assegnazione dei fondi da parte del ministero dell'Ambiente. Obiettivo dell'operazione è di riportare l'ecosistema marino di Bagnoli alla situazione antecedente rispetto all'insediamento dell'Italsider. Per riuscire nell'impresa, oltre all'eventuale rimozione dei sedimenti contaminati, ci si affiderà a batteri ed organismi capaci di metabolizzare le sostanze inquinanti depositate sotto il mare.