Incontro fra il sindaco Domenici e il coordinatore azzurro Verdini sul dopo Fan Straten Si terrà domani, come annunciato, il consiglio di amministrazione della Fondazione del Maggio chiamato a decidere sul nuovo sovrintendente. Dopo le divisioni interne al Cda della scorsa settimana e le lettere inviate a Buttìglione - il ministro ha invitato tutti a individuare una soluzione a Firenze - Domenici ha già affermato che il nome del nuovo sovrintendente porrebbe arrivare «fuori dalla rosa dei cinque» su cui il cda si era spaccato (intanto Mauro Meli ha scelto il «Regio» di Parma). E in previsione della riunione, ieri in Palazzo Vecchio il sindaco ha incontrato i vertici di Forza Italia. - È stato un incontro «lungo e (istruttivo». Domenici, il coordinatore regionale azzurro Denis Verdini, il capogruppo di Fi in Palazzo Vecchio Paolo Amato e il diessino Dario Nardella, presidente della commissione cultura, hanno anche saltato il pranzo per il prolungarsi del vertice, promosso per confrontarsi - in spirito bipartisan - su una vicenda importante per la città. Domenici è arrivato in Palazzo Vecchio dopo la firma del protocollo sull'inceneritore tenutasi a Sesto e il faccia a faccia è durato fino oltre le 15. Argomenti trattati, la situazione del Maggio, la necessità di rilanciare la Fondazione, aggiustare i conti e rivederne la struttura da parte di chiunque arriverà al posto di Giorgio van Straten, ma anche il ruolo e le competenze del sovrintendente. Al termine dell'incontro Domenici, che è presidente della Fondazione e che dopo il Cda conclusosi la scorsa settimana con un nulla aveva chiamato in causa il ministro Buttiglione, non ha rilasciato dichiarazioni ed è partito per il luogo dove trascorre le vacanze con la famiglia (tornerà in città solo giovedì pomeriggio, per il cda). L'onorevole Denis Verdini, coordinatore regionale azzurro, commenta così il colloquio (il secondo in ordine di tempo dopo quello con all'ordine del giorno la promozione di una legge per finanziare il polo musicale fiorentino e le celebrazioni galileiane): «Abbiamo valutato la necessità di questo incontro vista la situazione che si era creata intorno al Maggio Musicale. È stato un incontro interlocutorio, ma sereno e positivo. Non è stata assunta alcuna decisione, in quanto le decisioni spettano al consiglio dì amministrazione, ma ci siamo chiariti su molte cose nella speranza di poter procedere speditamente nell'interesse della città e del Maggio che è un patrimonio culturale da salvaguardare». «Incontro positivo, ma interlocutorio - ribadisce Paolo Amato - tra parti politiche, con spirito di servizio, nessun imlnus o sovrapposizione al Cda che è l'organo che prenderà le decisioni. Ho apprezzato la disponibilità a discutere tutto, dal sovrintendente, alla govemance, dalle competenze e dal ruolo per rilanciare il Maggio, alle soluzioni. Fermo restando - conclude Amatole naturali diversità di opinioni su alcuni punti».