VENEZIA. Ressa e folle di veneziani, veneti e turisti assiepati sulle rive per la festa più amata. Ogni anno arrivano in laguna quasi 100 mila persone. Quale occasione migliore per proseguire nella sperimentazione delle tecniche di conteggio degli arrivi e di studio dei flussi già avviate da Corila, Università di Bologna in collaborazione con Telecom? Dopo la sperimentazione di Carnevale, sabato sera i tecnici proseguiranno le indagini per validare la metodologia basata su software capaci di elaborare immagini di telecamere e dati telefonici. Tre sono i focus dell'indagine durante il Redentore: il ponte votivo, spazio stretto in cui si potranno agevolmente contare i passaggi; il Molo, ovvero la zona più ambita per vedere i fuochi; il bacino della città antica unito alla terraferma per indagare la provenienza dei flussi, le vie più usate per raggiungere il centro e i tempi di percorrenza in modo da poter arrivare a predire con un certo anticipo il raggiungimento della saturazione delle aree. «Sul ponte votivo saranno montate telecamere capaci di contare i passaggi, ma ci saranno anche steward che conteranno manualmente gli ingressi spiega il direttore del Corila Pierpaolo Campostrini i dati saranno incrociati con quelli offerti da Telecom. In questo modo sarà possibile validare le diverse tecnologie e tarare meglio il sistema». Il ponte è un luogo molto comodo per svolgere l'indagine, come spiegano i tecnici, per via delle ridotte dimensioni e della facilità nel conteggio manuale degli accessi. Meno semplice sarà invece indagare il numero degli spettatori sul Molo, i fortunati che riusciranno ad accaparrarsi un posto attraversando in tempo i varchi di sicurezza posizionati nell'area marciana. Gli studiosi piazzeranno delle telecamere, una su palazzo Ducale e l'altra dal lato opposto della piazzetta e sempre orientata verso il Molo che inquadreranno l'area e grazie a uno speciale software capace di tradurre le immagini rilevate dai sensori saranno in grado di dare un numero ai partecipanti. Anche in questo caso i dati verranno incrociati con quelli telefonici che stavolta, rispetto a quanto avvenuto a Carnevale, saranno in numero più consistente consentendo di avere un campione migliore. E rispetto a Carnevale sarà risolta anche la questione dell'alimentazione dei sensori: a febbraio si è potuto lavorare solo con batterie e dunque sono stati raccolti dati solo per un limitato periodo di tempo. «L'indagine partirà già venerdì spiega Campostrini i dati telefonici che verranno studiati ed elaborati saranno compresi tra venerdì e domenica. Per quanto riguarda i restanti dati, quelli delle telecamere e quelli raccolti manualmente sul ponte l'arco temporale dell'indagine sarà compreso tra metà pomeriggio di sabato e la notte, a deflusso terminato». L'idea è arrivare a definire un numero preciso di ingressi e presenze nella città storica per poi lasciare all'amministrazione l'onere dello studio di politiche sul turismo.