Torre Annunziata. Apri il sito ufficiale dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio e sei convinto di aver sbagliato, sembra di essere sulla pagina di un'agenzia turistica. Leggi le news di tutti i media del mondo e scopri che è in corso una criminale devastazione incendiaria del Parco nazionale del Vesuvio che lambisce i centri abitati di 13 comuni della provincia di Napoli. Un attacco concentrico senza precedenti, con incendi innescati secondo un piano di assedio, una strategia di guerra al Creato e a tutti i cittadini che vivono intorno al cratere. «Wildfires rage in southern Italy, Vesuvius slopes» titola «The Washington Post», mentre il «The New York Times» spiega ai propri lettori che le fiamme e la densa nube di fumo «ha ingannato alcuni osservatori che pensavano che il Vesuvio eruttasse». Ma decine di altri siti internazionali mettono in primo piano ciò che accade sul Vesuvio e su Fb in migliaia nel mondo si scambiano notizie. Napoli è Napoli, e il Vesuvio il suo simbolo. Nulla di nulla, invece, sul sito istituzionale del Parco ( nella foto l'home page ieri sera ). Neanche un briciolo di riferimento alla tragedia ambientale e umana in corso. Scorri le pagine e continui a non credere che sia vero. Il Parco del Vulcano - tra i più famosi al mondo per aver distrutto la vita, ma conservato ai posteri, città e siti romani come Pompei, Ercolano, Oplontis ha come scopo fondante (art. 3 dello statuto) « interventi atti a tutelare, valorizzare ed estendere le caratteristiche di naturalità e di integrità ambientale dell'area protetta», ed ancora di «realizzare una integrazione sostenibile tra uomo ed ambiente naturale per preservare il patrimonio naturale alle generazioni future». Le fiamme, come è noto,non leggono gli statuti e hanno colpito proprio i valori del parco. L'integrità è stata brutalmente violentata e il bilancio, di quanto si conserverà del patrimonio culturale naturalistico alle future generazioni, fa rabbrividire. In questa tragica situazione che colpisce anche fisicamente i cittadini dei comuni del parco, cresce a dismisura il numero delle persone che si chiedono a cosa serve realmente, soprattutto in situazioni come queste, l'istituzione che prima di ogni altra cosa dovrebbe proteggere il bene primario. Gli attacchi incendiari dei criminali, figli di logiche e interessi di camorra sono messi in pratica con strategie che hanno il sapore della guerriglia terroristica. Gli incendi, lo sanno tutti ma sembra dimenticarlo chi dovrebbe attuare azioni per evitarli, arrivano puntuali ad ogni estate, insieme alla constatazione che non è stato fatto praticamente nulla per prevenirli. In queste ore sui social i cittadini, carichi di rabbia e delusione chiedono che l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio si occupi di evitare che vada in fumo quella che definiscono «la montagna dell'identità napoletana».