L'assessore Scalettaris spiega i motivi dei ritardi e assicura che la pedonalizzazione sarà completata prima di andare al voto per il nuovo sindaco: "manterremo l'impegno preso coi cittadini". E ricorda il parcheggio di Primo Maggio e il museo UDINE. «Certo, se avessimo evitato di informare i cittadini su tutti i passaggi della gara d'appalto per la pedonalizzazione di via Mercatovecchio, ci saremmo evitati attacchi e polemiche, ma quando sono diventato assessore ho detto che avrei portato avanti il mandato con la massima trasparenza e così ho fatto e continuerò a fare anche perché stiamo parlando di un cantiere che la città aspetta da 20 anni». L'assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris non si sottrae alle critiche dopo l'ennesimo rinvio della data di inizio lavori, slittata a metà settembre, dopo Friuli Doc. E risponde cercando di chiarire punto per punto i motivi dei ritardi, rivendicando però anche tutte le opere già completate a incominciare dal parcheggio di piazza Primo maggio. leggi anche: MERCATOVECCHIO-CWEB Udine, ennesimo rinvio per via Mercatovecchio: lavori in settembre Lavori, se ne riparla a settembre: il cantiere aprirà dopo Friuli Doc. Ennesimo rinvio per consentire agli uffici di verificare le offerte Assessore siamo sicuri che riusciremo a calpestare la pietra piasentina prima delle elezioni? «Il nostro auspicio era quello di inaugurare piazza Mercatovecchio prima di Natale, ma ormai è evidente che non sarà così, d'altronde stiamo parlando di un appalto complesso ed è oggettivamente difficile fare previsioni perché le incognite sono tante. Detto ciò ritengo sia comunque nostro dovere cercare di programmare le cose anche per ridurre gli inevitabili disagi ai cittadini». E quindi? «Quindi abbiamo dovuto chiedere delle giustificazioni in merito a una delle 7 offerte pervenute come prevede la norma in caso di ribassi. E la ditta ha tempo fino al 19 per rispondere. Se tutto andrà bene subito dopo provvederemo all'aggiudicazione provvisoria». Poi? «Poi ci sono i 35 giorni di attesa per dar tempo alle aziende escluse di presentare eventuali ricorsi. Prima di settembre non avremmo potuto comunque iniziare e di conseguenza la giunta ha deciso di rinviare l'avvio del cantiere a dopo Friuli Doc per consentire di sfruttare quegli spazi durante la kermesse. I lavori dovrebbero durare 7 mesi». Il rifacimento della fognatura non allungherà i tempi? «No. A giorni sarà bandita la gara che è molto più semplice di quella per la pedonalizzazione e ci sarà un unico direttore dei lavori proprio per gestire al meglio il cantiere». Ma quali sono stati gli imprevisti che hanno determinato un ritardo di 4 mesi? «Il nuovo codice degli appalti è stato modificato anche in primavera e ci ha imposto ulteriori approfondimenti normativi. Rispetto al passato la procedura è molto più complicata e le tempistiche si sono allungate». A febbraio avete prorogato la scadenza per le manifestazioni di interesse di tre settimane.. «Abbiamo accolto le osservazioni presentate dall'Ance che riteneva troppo "limitante" la richiesta, tra i requisiti, di aver già effettuato lavori con la pietra piasentina. Così abbiamo allargato la "competizione" e infatti ci sono state 55 candidature cosa che ha costretto gli uffici a un super lavoro per le verifiche». Era facile però immaginare che ci sarebbero stati tanti partecipanti. «Vero. Quello che non avevamo previsto sono i tempi di risposta degli enti locali con i quali abbiamo controllato l'effettivo svolgimento dei lavori. Qualcuno ha risposto subito, altri sono stati meno collaborativi e non abbiamo potuto fare altro che aspettare.. L'obiettivo finale è quello di far rinascere Mercatovecchio portando avanti la procedura in modo corretto anche se questo significa perdere un po' di tempo». In molti vi chiedono di fermarvi per lasciare che sia il prossimo sindaco a decidere. «A decidere sono già stati i cittadini che hanno eletto Honsell per ben due volte. La pedonalizzazione faceva parte del programma ed è nostra intenzione mantenere la promessa. Non completare l'opera sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti degli udinesi». Alcuni commercianti hanno presentato ricorso al Tar.. «Dispiace che si cerchi di far decidere ai giudici e di bloccare un'opera voluta dalla gente anche perché prima di procedere abbiamo incontrato per quattro volte i commercianti. Chiederci di cambiare la pietra piasentina però non era possibile visto che a indicare quel materiale è stata la Soprintendenza. Ma siamo abituati alle polemiche e ai ricorsi..». Si riferisce a piazza Primo maggio? «Sì. Tutti criticavano il parcheggio che adesso è uno dei più utilizzati. Ci hanno attaccato anche per il Carnera dimenticando che noi abbiamo ereditato un cantiere difficile e siamo riusciti a concluderlo restituendolo agli sportivi. E potrei continuare ancora». Prego. «Il museo di storia naturale ha di nuovo una sede nell'ex macello dopo più di vent'anni. E a settembre completeremo la ristrutturazione della Ellero, operazione che è stata fatta senza spostare nemmeno un alunno. La riprova che quando si lavora con serietà assumendosi le proprie responsabilità i risultati arrivano».