Snodo nevralgico tra San Marco e Rialto. La municipalità: «Intervenite su traffico acqueo e moto ondoso» VENEZIA. Crepe ben visibili sulla malte. Sono scollamenti e cedimenti dei conci del ponte dei Bareteri, uno dei ponti più frequentati della città, vitale per il passaggio perché collega le insule di Rialto e San Marco, i due tratti delle Mercerie ovvero la via dello shopping cittadino frequentata ogni giorno da migliaia di persone. Anche sabato sera, la notte del Redentore, saranno in migliaia ad attraversarlo per riversarsi sul Molo di San Marco e godersi lo spettacolo dei fuochi pirotecnici. Intanto da ieri pomeriggio vigili del fuoco e polizia municipale hanno chiuso il ponte per motivi di sicurezza in via precauzionale. I tecnici stanno intervenendo con un'installazione di reti e transenne di emergenza per garantire la pubblica incolumità. Stamattina verrà fatta una valutazione dell'intradosso del ponte e a seguire gli interventi necessari per riaprire il transito. Quanto resterà chiuso non si sa, dipende dall'esito degli accertamenti. Di certo per un paio di giorni non si potrà passarci sotto in gondola o in taxi: il rischio che qualche elemento si stacchi è troppo elevato. Ed ecco subito che sono scattate le polemiche per le scarse manutenzioni in una città tanto fragile e presa d'assalto dal turismo di massa e per il traffico acqueo selvaggio accusato di essere la prima causa dello sgretolamento di rive, fondamente e ponti. Tuona il presidente della Municipalità di Venezia Giovanni Martini: «Quella è un'area di emergenza, sotto quel ponte passa un'autostrada di taxi ogni giorno, cosa deve succedere perché si intervenga su traffico acqueo e moto ondoso? Taxi e grandi navi vanno fermati perché distruggono la città. Quel ponte è uno snodo fondamentale nella viabilità cittadina, la sua chiusura è un disastro». Martini ricorda che il 5 aprile scorso il ponte era stato «ingabbiato» perché un pezzo della volta aveva ceduto, la cosa era stata scoperta grazie alla segnalazione di un gondoliere. Stessi problemi due anni fa tanto che si era resa necessaria una verifica strutturale la quale aveva dato però esito negativo. «La verifica verrà ripetuta nuovamente nei prossimi giorni spiegano dal Comune ma i nostri tecnici intervenuti oggi escludono problemi strutturali al ponte tanto che potrà essere riaperto già domani (oggi, ndr) al traffico pedonale. I ponti sono "vivi", si creano crepe di continuo e in ogni caso è importante che vengano monitorati e manutenuti».Intanto sui social scattano gli sfottò. «Deve essere a causa delle vibrazioni e moto ondoso prodotto dalle gondole e dalle sollecitazione dei piedi dei milioni di residenti che passano per andare a fare la spesa nelle migliaia di negozi di vicinato» si legge tra i commenti.