UNA casa greca, sotto una domus romana: uno scavo stratigrafico nuovo, che rivela dettagli interessanti della millenaria storia di Paestum. Questa l'attività avviata lo scorso ottobre nel parco archeologico diretto da Gabriel Zuchtriegel, grazie ad una borsa di studi offerta dal Pastificio Antonio Amato. Un progetto che si ripeterà per tre anni grazie ad un investimento della ditta per 45 mila euro. «Paestum - spiega Gabriel Zuchtriegel - è il primo museo statale italiano ad aver adottato questo tipo di iniziativa, rivolta ai giovani archeologi: è un dato che ci rende orgogliosi e fiduciosi, grazie a virtuose sinergie tra settore pubblico e impresa». I primi vincitori della borsa sono stati Francesca Luongo e Francesco Scelza. Lo scavo ha interessato l'area ovest del tempio di Nettuno. I lavori (i cui video di aggiornamenti settimanali sono stati pubblicati in esclusiva sul nostro sito, per vederli basta andare all'indirizzo internet www.napoli.repubblica. it) hanno riportato alla luce i resti di una casa (o di un edificio pubblico) precedente alla conquista romana della città (nel 273 avanti Cristo), risalente al sesto-quinto secolo avanti Cristo. «Si tratta di un periodo molto significativo nella storia di Paestum riprende Zuchtriegel, che ha diretto anche lo scavo - che comprende il completamento della cosiddetta Basilica, l'inizio del cantiere del tempio di Atena e le prime attestazioni di tombe affrescate, come quella del Tuffatore, del quinto secolo a.C.». Per continuare il lavoro avviato, anche quest'anno saranno selezionati nuovi archeologi. Il bando si può consultare sul sito www.museopaestum. beniculturali.it. «Oggi abbiamo già alcuni dati di grande importanza - conclude il direttore - anche se sarà necessario proseguire le indagini per avere più certezza. In particolare su due aspetti: la cronologia della struttura messa in luce e la sua forma e funzione». (pa.de lu.)