Lui le Mura ormai le vede da lontano: Ferruccio Resta, 49 anni, rettore del Politecnico di Milano è nato a Bergamo da ma da anni vive nella metropoli con la moglie e i tre figli. «Come bergamasco dice , anche se non più residente in città, sono ovviamente molto felice e orgoglioso del fatto che le Mura, una eccezionale testimonianza dell'ingegneria militare del Cinquecento, vadano ad aggiungersi alla lista dei siti Patrimonio dell'umanità. È un riconoscimento importante per la storia di Bergamo e, prima di tutto, bisogna ringraziare tutte le persone che si sono impegnate per renderlo possibile». Il valore del marchio Unesco, per Resta, è nell'apertura a nuove relazioni: «Nel tempo in cui riceviamo sempre più spinte dice il rettore verso una dimensione internazionale della formazione e del lavoro, la memoria storica dei territori locali ha un valore ancor maggiore, in particolare per le nuove generazioni, perché fornisce i fondamenti culturali sui quali progettare il nostro futuro». Ora si tratta di far fruttare il risultato raggiunto: «È necessario dimostrare che questo riconoscimento è messo al servizio della città dice Resta , che dovrà curarlo con passione e competenze, attraverso un piano di gestione che sappia tutelare il bene e, insieme, consentirne la valorizzazione attraverso una progettualità sapiente e responsabile. Così, il rispetto dei valori della storia entrerà nella vita quotidiana dei cittadini».