Se i miracoli delle tecnologie riusciranno a fondersi con la cura per le opere universali dell'arte, vi sarà da attendersi risultati strepitosi. Come nel caso della mostra in programma da domani sera a Castel Sant'Elmo, ricca di 68 opere del Caravaggio virtuale, riprodotte sugli schermi con tecniche digitali di straordinaria perfezione. Una rassegna impossibile, che diventa realtà nelle suggestive sale del museo collinare, grazie al progetto curato dalla Rai nell'ambito dell'ambizioso programma definito «Un'idea per la Campania». Un sistema intermediale promosso dalla Regione per conoscere, valorizzare e diffondere l'arte, la cultura e la storia del territorio. Primo passo, la creazione di un portale Internet nel quale saranno registrati i tesori dei più importanti musei campani. Un archivio delle meraviglie, che raccoglierà anche espressioni dell'arte contemporanea, notizie e servizi di conferenze, seminari, spettacoli, cinema, musica, teatro, tradizioni popolari. Ieri mattina a Castel Sant'Elmo, per la presentazione del progetto e della prima mostra, due autentiche task-force di amministratori e responsabili. Per la Regione, con il Governatore Antonio Bassolino, gli assessori ai Beni Culturali, Marco Di Lello, alla Ricerca e all'Innovazione, Luigi Nicolais. Per la Rai il presidente Lucia Annunziata, con i direttori di RaiTre, Paolo Ruffini, di Rai Teche, Barbara Scaramucci, del centro di produzione di Napoli, Francesco Pinto, della redazione giornalistica regionale campana, Giuseppe Blasi. Padrone di casa il Soprintendente per il Polo museale napoletano, Nicola Spinosa. In prima fila, naturalmente, l'autore del progetto, Renato Parascandolo, il direttore scientifico, Ferdinando Bologna, la curatrice dell'allestimento, Anna Del Gatto. «Puntiamo alla diffusione dei tesori artistici e storici della Campania in Europa e nel mondo, grazie ai risultati offerti dai media del terzo millennio», ha spiegato Bassolino. L'assessore Nicolais ha insistito sulla necessità di «accettare la sfida dei tempi, per diffondere la conoscenza dei nostri valori culturali». E Di Lello ha sottolineato l'interesse per la festa di compleanno dell'ArteCard in Campania, «che coinciderà con l'apertura della mostra sul Caravaggio virtuale». Lucia Annunziata, alla prima uscita pubblica in veste di presidente della Rai, ha rivolto «un grande apprezzamento per le capacità dell'azienda, che democratizza le tecnologie, riuscendo a connettersi con il Paese e confermandosi come il nostro archivio vivente». La mostra, che sarà inaugurata domani alle 17, rappresenta soltanto il primo atto del progetto multimediale integrato (finora finanziato con due miliardi delle vecchie lire) che si articola, per dirla con le parole dei curatori, «in moduli autonomi e facilmente componibili». Oltre al portale Internet, che comprende una storia sociale delle città campane dal '700 ad oggi, saranno gradualmente realizzati un archivio digitale comprendente le riproduzioni video e fotografiche di decine di migliaia di opere di pittura, scultura, architettura; una biblioteca, multimediale (collane di libri, videocassette, dvd, documentari); un sistema museale virtuale, per la realizzazione di mostre impossibili, come questa sul Caravaggio. Dopo l'attentato dell'11 settembre, trasportare opere d'arte universali da un capo all'altro del mondo è impossibile. Non resta che la perfezione delle tecnologie, dunque, per diffondere i valori della cultura, facendo dei musei un mezzo di comunicazione di massa.