Una lettera all'Unesco. Per ribadire la «perplessità» sul rinvio della decisione e soprattutto sull'accettazione di progetti sulle grandi navi che vanno in direzione diversa rispetto a quanto richiesto lo scorso anno. Il rispetto per la prestigiosa istituzione di tutela lascia spazio in questi giorni alla delusione e ai dubbi delle associazioni su una «sentenza» che in sostanza prende per buone le proposte del governo e del Comune. «Ma la situazione è peggiorata, forse sono stati informati male», sbotta Lidia Fersuoch, presidente veneziana di Italia Nostra, «molti di noi non hanno capito le ragioni di questo mutamento di rotta. Solo un anno fa l'Unesco aveva chiesto di estromettere le grandi navi incompatibili dalla laguna. Adesso riemerge l'ipotesi dello scavo del canale per tenerle in Marittima o a Marghera». Un dossier che sarà reso noto nei prossimi giorni. (a.v.)