Condizionatori rotti, ingressi limitati alla Sezione barocca. Ventilatori contro l'afa nelle stanze della mostra di Picasso CI RISIAMO. L'estate inizia a mordere e il Museo di Capodimonte si scopre nuovamente impreparato a resistere alle temperature di 32 gradi in queste giornate di inizio luglio. Fa troppo caldo, i condizionatori sono guasti e obsoleti: l'ingresso in alcune sale diventa impossibile. O off limits, per disposizioni della direzione. In alcune aree, addirittura, come nel bellissimo Appartamento reale, l'impianto di refrigerazione non è mai stato realizzato. Un problema che la pinacoteca diretta da Sylvain Bellenger si trascina da anni, cercando di rimediare con interventi d'emergenza e rattoppi provvisori. Che però non bastano. Il risultato? Turisti amareggiati e delusi, che spesso sacrificano parte della loro visita per troppa afa e umidità. Ancora, ingressi contingentati nelle venti sale ritenute più "roventi". A farne le spese, in particolare, è la Sezione barocca al secondo piano (a pochi passi dalla "Flagellazione" di Caravaggio), aperta solo alle 10, alle 13, alle 15 e alle 17 per itinerari (di massimo un'ora) accompagnati dal personale museale. "Il problema c'è ed è evidente - dice Sylvain Bellenger - È una questione che Capodimonte affronta ogni estate, ma il problema non è solo il caldo: per mantenere le sale aperte avremmo bisogno del doppio del personale in servizio. In queste settimane di ferie, ci ritroviamo nell'impossibilità di garantire la giusta tutela e sorveglianza a tutte le sezioni, quindi siamo costretti a limitarne le visite ". Per il caldo si fa quel che si può: lo staff della pinacoteca garantisce "livelli controllati di temperatura" in 45 sale: quelle della Collezione Farnese al primo piano, dell'arte contemporanea al terzo, più gli ambienti che ospitano i dipinti dai "primitivi" al Seicento e la mostra di Jan Fabre. Per affrontare l'emergenza "abbiamo provveduto a stanziare fondi per un intervento immediato - prosegue Bellenger - Al momento c'è una squadra che opera al secondo piano per ripristinare la climatizzazione nella Sezione barocca. Entro due settimane i lavori saranno completati". Il discorso si fa diverso per l'Appartamento reale della pinacoteca, che fino a lunedì 10 ospita anche "Parade", la bella mostra di Picasso. Qui, con l'impianto di climatizzazione inesistente, si prova rimediare con semplici ventilatori: inefficaci per sale così grandi. C'è però un progetto risalente al 2015, quando il museo affrontò un'emergenza simile a questa. "Si tratta di un piano per fornire l'intero edificio di aria condizionata - riprende Bellenger - con impianti di ultima tecnologia. Ma la sua realizzazione richiederà ancora tempo ". I fondi, stimati per centinaia di migliaia di euro, devono essere stanziati dal ministero ai Beni culturali: una somma ancora non sbloccata, nonostante le ripetute segnalazioni dell'architetto sella soprintendenza Anna Capuano, che segue gli sviluppi. Nel frattempo, a Capodimonte si continua a boccheggiare. Come è accaduto ad una coppia di turisti romani: "Il luogo è meraviglioso e il personale molto gentile - dichiarano - ma con questo caldo è impossibile fare un tour completo".