C'È chi lo fa inconsapevolmente e chi, invece, pur avendo letto i cartelli non si pone alcuno scrupolo. I pannelli sono ben evidenti, allestiti sui lati interni della chiesa. Dall'altoparlante risuona, in tutte le lingue, un audio registrato e ben comprensibile: «Si prega di fare silenzio. Please, silence». Eppure, nel monumento rimbomba la voce delle decine di guide turistiche, dei visitatori e dei bambini che corrono qua e là tra mentre i genitori scattano foto. Rispetto dei divieti e comportamenti decorosi sono un optional all'interno del Pantheon, dove, dato il grande afflusso di turisti, la presenza di due addetti al controllo (all'interno) e dei volontari dell'associazione nazionale di polizia (all'esterno) non è sufficiente. Nel monumento ci sono diversi pannelli che indicano cosa non bisogna fare. Non si può, ad esempio, parlare al cellulare o scattare foto con il flash. Ma per girare tra le tombe della regina Margherita di Savoia o del re Vittorio Emanuele II bisogna anche indossare un abbigliamento decoroso (non sono consentite canottiere e pantoloncini) e si deve evitare di bere o mangiare. Inoltre, i cani non sono ammessi, non si può fumare e, all'esterno del Pantheon, è vietato sedersi sui gradini. Divieti che non sempre vengono rispettati, come dimostra una breve frequentazione del monumento. All'ingresso, infatti, i volontari dell'associazione nazionale di polizia chiedono ai turisti di riporre nello zaino bottigliette, panini e qualsiasi tipo di cibo. Una volta all'interno, però, è tutto un rovistare nelle borse, con i visitatori che, giocando al gatto e al topo con i due controllori del monumento, tirano fuori bottiglie d'acqua e integratori per rifocillarsi. Tra le proibizioni c'è anche quella di stendersi o sedersi, ma sono molti i bambini che si accasciano sul pavimento. I flash sarebbero vietati, ma lampi di luce brillano ovunque. C'è anche chi si sdraia sul pavimento (anche se solo per pochi secondi) per immortalare meglio la cupola bucata o chi, nonostante il cartello, gira per il monumento- chiesa in pantaloncini, canottiera e sandali. I controllori sono davvero pochi e girano come palline da flipper da un lato all'altro del monumento. All'esterno poi il degrado fa rima con i centurioni e gli acchiappaturisti che tentano di convincere gli stranieri a fare mezz'ora di visita guidata del Pantheon per dieci o venti euro. Poi ci sono quelli che distribuiscono volantini di concerti di musica classica, i butta- dentro dei ristoranti, i venditori ambulanti abusivi ma anche gli artisti di strada, dal suonatore di pianoforte al chitarrista, che si danno il cambio improvvisando mini-concerti con tanto di amplificazione. Il tutto davanti a un monumento intorno al quale, proprio qualche mese fa, scoppiò la polemica circa l'ipotesi del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, di istituire l'ingresso a pagamento. Ma forse, prima del ticket, per garantire un maggiore decoro e rispetto del Pantheon basterebbe aumentare il personale addetto ai controlli