HANNO dovuto attendere 600 anni per essere "premiate". Le faggete vetuste sono la casa di una straordinaria biodiversità e finalmente anche quelle italiane sono state ufficialmente riconosciute come patrimonio Unesco dell'Umanità. Le foreste di faggi che da centinaia di anni (alcune anche da sei secoli) popolano i nostri boschi, si uniscono ora a quelle di altre zone d'Europa, dopo la decisione presa dall'Unesco venerdì scorso a Cracovia. E' un percorso che ha quasi dieci anni: per prime furono le faggete vetuste dei Carpazi, poi quelle di Slovacchia, Germania, Ucraina e adesso, dopo la candidatura di tre anni fa, si aggiungono - per un totale di 63 faggete in 12 Paesi - le foreste di Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Romania, Slovenia e Spagna che aspettavano di essere riconosciute.